La Fim Cisl costituisce un’associazione dei dipendenti che posseggono azioni Fiat, determinando così, già dalla prossima assemblea degli azionisti, una rappresentanza collettiva dei lavoratori anche dentro gli organismi societari, dall’assemblea degli azionisti, fino agli organismi decisionali dell’azienda.
“I lavoratori – si legge in una nota – devono aver voce e forza, come negli Usa e in Germania e in molti paesi avanzati anche dentro gli organismi societari”.
“I veri azionisti della Fiat – prosegue – sono i lavoratori che ogni giorno contribuiscono alla crescita della società con il proprio lavoro e, come cita l’art. 46 della costituzione, hanno il diritto a contribuire alla gestione aziendale”. “Il nostro ordinamento giuridico – si legge ancora – invece facilita la partecipazione alle decisioni solo dei gruppi di potere finanziari. Il diritto societario consente già ampi spazi ma attendiamo da tempo l’approvazione della legge delega sulla partecipazione, ferma in Parlamento”.
“Costituendo questa associazione, – dice il sindacato – vogliamo che Fiat sia da apripista su questi temi per l’intero sistema industriale del paese. Il nostro obiettivo è quello poi di costruire un collegamento con le altre realtà sindacali di Fiat-Chrysler e di Industrial nel mondo che, direttamente o indirettamente, detengono azioni e utilizzano anche questo strumento di pressione per far sentire la voce dei lavoratori anche nelle stanze di comando”.
(LF)



























