Raffaella Vitulano
Hanno sfilato in oltre ottantamila oggi i lavoratori di tutt’Europa a sostegno della manifestazione promossa alla vigilia del vertice di Laeken dalla Confederazione europea dei sindacati per l’Europa sociale. Dal palco, a conclusione del corteo, il segretario generale della Ces Emilio Gabaglio ha ringraziato i sindacati italiani intervenuti a Bruxelles nonostante abbiano in atto un difficile confronto col governo che ha indotto le organizzazioni a proclamare scioperi in tutti i settori.
Nel tardo pomeriggio, i partner sociali europei (Ces, Ceep e Unice) sono stati ricevuti dal presidente della Commissione europea e dal presidente in carica del Consiglio europeo Guy Verhofstadt, ai quali hanno presentato il loro contributo comune, un documento nel quale sottolineano la necessità di riaffermare il ruolo specifico dei partner sociali; la distinzione tra dialogo sociale bipartito e la concertazione, distinzione che chiedono venga promossa nei paesi candidati all’adesione (in cui la confusione tra concertazione tripartita e dialogo sociale bipartito ha nuociuto allo sviluppo di un dialogo sociale autonomo); la necessità di meglio articolare la concertazione tripartita sui differenti aspetti della strategia di Lisbona; la loro volontà di sviluppare un programma di lavoro per un dialogo sociale più autonomo.
I partner sociali europei approfondiranno le piste di riflessione in vista della presentazione di proposte durante la presidenza danese. E in qualità di partner sociali europei riconosciuti dal Trattato Ue, la Ces, il Ceep e l’Unice chiedono di essere associati, come osservatori, alla Convenzione che preparerà la prossima revisione del Trattato e di poter, in tempi opportuni, esprimere i loro punti di vista sulle materie che interessano le imprese e i lavoratori.
I partner sociali europei sottolineano inoltre che il Comitato permanente dell’occupazione non ha condotto ad una integrazione simile alla concertazione e pertanto chiedono ai capi di Stato e di governo dei Quindici di sostituirlo con un Comitato di concertazione tripartito per la crescita e l’occupazione che diverrebbe luogo di concertazione tra le parti sociali e le autorità pubbliche nel complesso della strategia europea definita a Lisbona.


























