• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
mercoledì, 15 Luglio 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Giorgia, Elly e il fantasma condiviso dell’establishment. Ma è solo un alibi

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

    Il decreto Cura Italia non impedisce il licenziamento per superamento del periodo di comporto

    Licenziamento ritorsivo: quando gli indizi rivelano il vero motivo del recesso

    Una premier nella corrente

    Legge elettorale, Meloni forza: meglio perdere che rischiare l’inciucio

    Istat, a giugno retribuzioni contrattuali orarie +0,9% su mese

    Superminimo assorbibile: la Cassazione richiama imprese e lavoratori alla chiarezza degli accordi

    Immigrazione e sindacato, storia di un rapporto ancora da costruire

    Immigrazione, l’”angolo cieco” della politica italiana

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Electrolux, ok all’ipotesi di accordo con 60% si’

    Electrolux, passi avanti dall’incontro al Mimit, ma per i sindacati ancora insufficienti: “Serve l’intervento istituzionale”

    Contrattazione sociale, Cisl e Fnp: nel 2025 record di accordi, coinvolti una persona su tre

    Contrattazione sociale, Cisl e Fnp: nel 2025 record di accordi, coinvolti una persona su tre

    Gruppo Menarini, rinnovato il contratto integrativo 2024-2026

    Menarini, la crisi infinita: il punto della Fiom alla vigilia del tavolo automotive

    Deliveroo, aumentano i rider e chiedono più flessibilità

    Rider, il 15 luglio scioperi e cortei a Milano, Firenze e Bologna. Al centro sicurezza, caldo estremo e diritti

    Deciso tavolo per Eni, ma i sindacati confermano la mobilitazione

    Chimica, Eni chiude l’impianto di polietilene a Brindisi. Cgil e Filctem: “il governo lo fermi prima che sia troppo tardi”

    Commento alle “Proposte per un accordo quadro” di CGIL, CISL e UIL del 17 giugno 2026

    Il vizio della politica: quando i sindacati vengono letti con le lenti dei partiti

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il testo del Rapporto 2026 FNP Cisl sulla contrattazione territoriale

    Sanità, Ugl: positivo confronto con Schillaci, chiesti investimenti e valorizzazione degli operatori

    Sanità, Aran: confronto positivo sul rinnovo del contratto 2025-27 per dirigenti medici e sanitari

    Il testo dell’accordo “Documento base sulla misurazione della rappresentanza datoriale”

    Il XXV Rapporto annuale Inps

    La nota Istat sull’andamento dell’economia italiana – Maggio-giugno 2026

    I dati Istat sulla produzione industriale – Maggio 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Giorgia, Elly e il fantasma condiviso dell’establishment. Ma è solo un alibi

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

    Il decreto Cura Italia non impedisce il licenziamento per superamento del periodo di comporto

    Licenziamento ritorsivo: quando gli indizi rivelano il vero motivo del recesso

    Una premier nella corrente

    Legge elettorale, Meloni forza: meglio perdere che rischiare l’inciucio

    Istat, a giugno retribuzioni contrattuali orarie +0,9% su mese

    Superminimo assorbibile: la Cassazione richiama imprese e lavoratori alla chiarezza degli accordi

    Immigrazione e sindacato, storia di un rapporto ancora da costruire

    Immigrazione, l’”angolo cieco” della politica italiana

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Electrolux, ok all’ipotesi di accordo con 60% si’

    Electrolux, passi avanti dall’incontro al Mimit, ma per i sindacati ancora insufficienti: “Serve l’intervento istituzionale”

    Contrattazione sociale, Cisl e Fnp: nel 2025 record di accordi, coinvolti una persona su tre

    Contrattazione sociale, Cisl e Fnp: nel 2025 record di accordi, coinvolti una persona su tre

    Gruppo Menarini, rinnovato il contratto integrativo 2024-2026

    Menarini, la crisi infinita: il punto della Fiom alla vigilia del tavolo automotive

    Deliveroo, aumentano i rider e chiedono più flessibilità

    Rider, il 15 luglio scioperi e cortei a Milano, Firenze e Bologna. Al centro sicurezza, caldo estremo e diritti

    Deciso tavolo per Eni, ma i sindacati confermano la mobilitazione

    Chimica, Eni chiude l’impianto di polietilene a Brindisi. Cgil e Filctem: “il governo lo fermi prima che sia troppo tardi”

    Commento alle “Proposte per un accordo quadro” di CGIL, CISL e UIL del 17 giugno 2026

    Il vizio della politica: quando i sindacati vengono letti con le lenti dei partiti

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il testo del Rapporto 2026 FNP Cisl sulla contrattazione territoriale

    Sanità, Ugl: positivo confronto con Schillaci, chiesti investimenti e valorizzazione degli operatori

    Sanità, Aran: confronto positivo sul rinnovo del contratto 2025-27 per dirigenti medici e sanitari

    Il testo dell’accordo “Documento base sulla misurazione della rappresentanza datoriale”

    Il XXV Rapporto annuale Inps

    La nota Istat sull’andamento dell’economia italiana – Maggio-giugno 2026

    I dati Istat sulla produzione industriale – Maggio 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - La biblioteca del diario - L’albero vivo spacca la roccia, di Ambrogio Brenna. Edizioni Lavoro

L’albero vivo spacca la roccia, di Ambrogio Brenna. Edizioni Lavoro

di Elettra Raffaela Melucci
26 Marzo 2025
in La biblioteca del diario
L’albero vivo spacca la roccia, di Ambrogio Brenna. Edizioni Lavoro

«Devo svelare alcuni particolari: sono nato, come già ricordato, il 30 marzo del 1950, lo stesso giorno nel quale a Milano veniva firmato l’atto costitutivo della Fim-Cisl! E dalla segreteria nazionale mi sono dimesso il 30 marzo del 2000. Se qualcuno volesse vederci una piccola predestinazione…». Sì, Ambrogio Brenna la militanza ce l’ha scritta nel destino e la storia che ci regala con il suo L’albero vivo spacca la roccia (Edizioni lavoro, 128 pagine, 15,20€) dimostra la devozione di un uomo a un progetto di giustizia sociale cui ha contribuito con incessante ottimismo e intelligenza. Nella sua esperienza sindacale e politica Brenna ha dato tutto sé stesso, scavalcando ogni volta il pericolo dell’individualismo e mettendo la persona (la sua e quella degli altri) al centro di una rete di responsabilità condivise.

La vita di Ambrogio Brenna sembra contenerne altre mille e si resta affascinati nel seguirne le tappe, sempre descritte con una levità e disinvoltura che sorprende dinanzi alla caratura delle sue esperienze: l’infanzia a Senago, la famiglia operaia, il lavoro precoce all’età di undici anni come garzone prima da un falegname, poi da un panettiere e da un elettricista, la rinuncia allo studio che pure sempre ha inseguito, la malattia dovuta all’esposizione ai fumi della fonderia in cui ha lavorato, l’attivismo sindacale che ha dato il via alla lunga storia con la Fim-Cisl, il suo ininterrotto viaggio di diplomazia sindacale nel mondo, l’impegno politico con i Democratici e l’ingresso nella giunta della Regione Toscana in qualità di assessore allo Sviluppo e alle Attività Produttive. Ma anche le migliaia di incontri con personalità di eccezione e con gente comune, le assemblee appassionate e le trattative affrontate ogni volta a viso aperto, il riscatto sociale senza però mai rinnegare le sue origini, i suoi affetti che pure a volte ha trascurato per i suoi continui spostamenti, la passione per la cucina. Tutto a dimostrazione che le grandi idee, conquiste e traguardi sono sorrette da uomini e donne in carne e ossa, che mai hanno vissuto solo per sé stessi e che spesso sono scesi anche a compromessi con la vita. «Anche questo faceva parte del “mestiere” del sindacalista (evitando però il rischio del tuttologo) e questo impasto di relazioni, di abilità negoziali non viveva soltanto nelle trattative, ma era il portato di decine, di centinaia di momenti di discussione e confronto con piccoli e grandi eventi, grandi e piccole storie, decisioni prese per sé o per moltitudini. Avendo sempre presente che, se c’è una solitudine nel decidere, questa è temperata dalla certezza di appartenere a una comunità, che ti aiuterà, ti criticherà, ti spingerà a provare e riprovare, una comunità che ti vuole bene».

Ed è alla Fim-Cisl, “mia sorella”, che Ambrogio Brenna tributa la sua gratitudine – «[…] la Fim-Cisl è sempre stata con me generosa, mi ha dato tantissimo: se mi giro indietro, mi vedo nei cantieri, con tuta, guanti, maschera e occhiali, risento l’odore greve della Tonolli e allora penso che per me, come per un’intera generazione, l’impegno sindacale sia stato una grande occasione di promozione sociale […] Penso che larga parte di quello che sono, di quello che so, di quello che ho fatto lo debbo ai lunghi anni di militanza nella Fim Cisl e alle persone con le quali ho condiviso quella passione e quell’impegno, oltre che un rapporto filiale e fraterno. Questo sentirmi parte di quella “storia” mi ha sostenuto e mi ha spinto nell’impegno successivo, mi ha aiutato, mi ha interrogato continuamente e mi ha dato “sicurezza». In un rapporto di mutuo scambio, si intende, perché il sindacato ha potuto e può anche grazie alla statura di questo uomo instancabile.

La storia di Brenna è la storia di una generazione e di una stagione di conquiste cui guardiamo ancora con nostalgia. Ma le sue parole non sono intrise di malinconia, anzi: corre una tensione continua in ogni riga del racconto, uno slancio in avanti che fa capire che la lotta è ben lontana dall’essere compiuta e che lui stesso, per primo, sembra pronto a imbracciare nuovamente. «C’è uno stacco enorme tra quella storia, quelle vite, quelle speranze e quelle che invece ci accompagnano nel 2024», scrive nella postfazione Claudio Martini, politico e già presidente della regione Toscana affiancato proprio da Brenna. E quindi «cosa resta, nell’humus della società di oggi, di quella generosa e in tanti casi davvero disinteressata dedizione?». Tutto parrebbe cambiato, eppure quella preziosa eredità non cessa di essere perché i diritti di cui godiamo oggi – e che non sono dati per sempre – sono frutto di quella preziosa stagione di lotta politico-sindacale. «Ambrogio – scrive ancora Martini – porta una testimonianza fedele e lucida su valori e concezioni che resero tutto questo possibile ed efficace, su una cultura – oserei dire – che è quanto di più prezioso vi sia stato. La cultura della giustizia e della convivenza civile, della solidarietà. E dell’amicizia, del prendersi cura e del non voltare la faccia, del dialogo e del rifiuto della violenza. E, ancor di più, la cultura della sostanza e non dell’apparenza, della sobrietà e non dello sperpero, della semplicità e non della volgarità». A non essere cambiate sono le ingiustizie, che oggi hanno lo stesso volto di ieri, ma è possibile rompere questa continuità proprio guardando a esempi come quello portato da Brenna: «Tutto sta a trovare i contenuti nuovi, il modo giusto e il linguaggio adeguato per rilanciarle […] su questo dovranno mobilitarsi le generazioni di oggi e di domani. Ambrogio dà loro l’abbrivio di un bell’esempio e di idee sane».

Sviluppare e proporre idee originali sulla scia di quella generazione di sindacalisti che, come rileva nella postfazione Roberto Benaglia, già segretario generale della Fim-Cisl, è stata capace «di rompere gli schemi e aggregare nuovi bisogni di indispensabile identità e riscatto sociale […] Quella generazione di sindacalisti ha avuto pochi mezzi iniziali ma tanto coraggio e la possibilità di mettere in fila esperienze e vertenze costruttive e decisive, aggregando attorno alle stesse un forte valore collettivo e simbolico». Coraggio, dunque, ma anche iniziativa e urgenza di far tornare il sindacato protagonista in uno scenario devastato che urge dell’intervento di un attore sociale insostituibile. «Un sindacalista lavora sempre senza rete, in diretta con la realtà, con tanto pragmatismo e capacità di risolvere, sempre rimettendosi in discussione». Su insegnamento di Franco Bentivogli, l’albero vivo spacca la roccia: quell’albero è il sindacato e alla nuova generazione di sindacalisti si chiede di non essere solo rami.

Elettra Raffaela Melucci

Titolo: L’albero vivo spacca la roccia

Autore: Ambrogio Brenna

Editore: Edizioni Lavoro – Collana Strenne

Anno di pubblicazione: 2024

Pagine: 128 pp.

ISBN: 9788873136156

Prezzo: 15,20€

Elettra Raffaela Melucci

Elettra Raffaela Melucci

Giornalista de Il diario del lavoro

In evidenza

Electrolux, ok all’ipotesi di accordo con 60% si’

Electrolux, passi avanti dall’incontro al Mimit, ma per i sindacati ancora insufficienti: “Serve l’intervento istituzionale”

15 Luglio 2026
Sì della Camera alla fiducia con 321 sì, 259 no

Legge elettorale, bocciato l’emendamento sulle preferenze, la maggioranza va sotto per un voto. Le opposizioni chiedono le dimissioni del governo

14 Luglio 2026
Contrattazione sociale, Cisl e Fnp: nel 2025 record di accordi, coinvolti una persona su tre

Contrattazione sociale, Cisl e Fnp: nel 2025 record di accordi, coinvolti una persona su tre

14 Luglio 2026
Sempre più aspro il conflitto tra intersindacale medica e sanitaria del SSN e governo

Gaza, FNOMCeO: liberare i medici detenuti. Curare non è un crimine

14 Luglio 2026
Aperte le trattative per il rinnovo del contratto nazionale

I sindacati agricoli europei scrivono alla Ue: agricoltura al centro delle strategie comunitarie

14 Luglio 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi