La Consulta delle parti sociali dell’Osservatorio sull’adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro ha eletto Francesco Maria Gennaro, della Uil, presidente in rappresentanza della componente sindacale, e Chiara Zinno, di Confindustria, vicepresidente per la componente datoriale. L’elezione è avvenuta nel corso della riunione convocata al ministero del Lavoro.
Presidente e vicepresidente costituiscono l’ufficio di presidenza, che coordina i lavori della Consulta, ne convoca le sedute e cura i rapporti con il comitato di indirizzo e con i comitati tecnico-scientifici dell’Osservatorio. Il regolamento prevede che le due cariche non possano essere ricoperte da rappresentanti della stessa componente e stabilisce, a garanzia dell’equilibrio tra le parti, l’alternanza alla presidenza al termine di ogni triennio di mandato.
La seduta si è svolta con il supporto del dipartimento per le Politiche del lavoro, previdenziali, assicurative e per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, rappresentato dal capo dipartimento Vincenzo Caridi, che ha verificato la validità della riunione e la titolarità del diritto di voto dei componenti. Le candidature sono state esaminate e sottoposte a votazione palese per appello nominale, secondo le procedure previste dal regolamento.
L’Osservatorio sull’adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro è stato istituito presso il ministero del Lavoro dall’articolo 12 della legge n. 132 del 2025, nell’ambito dell’adeguamento dell’ordinamento italiano al regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (AI Act). È stato costituito con decreto ministeriale n. 173 del 15 dicembre 2025.
Presieduto dal ministro del Lavoro, Marina Calderone, l’Osservatorio ha il compito di definire la strategia sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale in ambito lavorativo e monitorarne l’impatto sul mercato del lavoro. La Consulta delle parti sociali svolge funzioni consultive e propositive nei confronti del comitato di indirizzo e dei comitati tecnico-scientifici ed esprime pareri sugli atti dell’Osservatorio.
























