Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia di consegna delle insegne di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito del Lavoro” ai Cavalieri del Lavoro nominati il 2 giugno 2026, ha dedicato un passaggio del suo intervento alla condizione delle nuove generazioni, soffermandosi sulle difficoltà che molti giovani incontrano nel costruire il proprio futuro e richiamando anche il clima che caratterizza le mobilitazioni nelle piazze di questi giorni.
“La società non può rivolgersi ai giovani – spiega Mattarella – con un atteggiamento di indifferenza o, peggio, di meschina sottovalutazione. È una priorità che deve vedere sensibili istituzioni e tutte le forze della società. Molti giovani rientrerebbero volentieri se fosse offerto loro un cammino di lavoro e di vita che consentisse di potersi realizzare. Le imprese generano valore ma non fanno tutto da sole. Hanno bisogno di un terreno fertile nel quale far maturare i progetti. E centrale è il capitale umano, costituito da persone poste nelle condizioni di esprimersi al meglio e di essere libere dal bisogno.”
“Occorre – conclude – uno sguardo di ampia visione che si proponga strategie adeguate nel farsi carico del malessere, del senso di insicurezza per il futuro che sovente i giovani avvertono, del timore di asservimento o di emarginazione. Tanto più in questi tempi così tumultuosi e incerti”.


























