La Regione Lazio e Roma Capitale possono ridurre stabilmente la pressione fiscale su lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati intervenendo sulle addizionali Irpef. È la proposta avanzata dalla Cgil Roma e Lazio in vista dei bilanci del 2027. La richiesta alla Regione Lazio è dell’eliminazione della maggiorazione dello 0,5% e aliquote più progressive, mentre al Comune di Roma la proposta è di estendere l’esenzione fino a 20 mila euro e di ridurre l’addizionale comunale dallo 0,9% allo 0,5% per chi supera la soglia.
«Per oltre un decennio le maggiorazioni introdotte per risanare i conti e il debito sanitario hanno pesato sui redditi da lavoro e da pensione per 8 miliardi di euro in più. Ora è il momento di superare questa ingiustizia», spiega il sindacato. Per una persona residente a Roma, il risparmio complessivo sarebbe di circa 280 euro con un reddito di 20 mila euro, 435 euro con 30 mila euro, 670 euro con 40 mila euro e oltre 840 euro con 50 mila euro.
«La normalizzazione delle aliquote consentirebbe di rendere più pesanti le buste paga e le pensioni, proprio mentre il caro vita e l’energia continuano a bruciare il potere d’acquisto delle persone», conclude il sindacato.

























