Antonio Ascenzi e Gian Luigi Bergagio
A giudizio dei due autori se si considera il mondo del lavoro nel suo insieme si può verosimilmente calcolare in circa tre milioni il numero delle persone vittime in Italia del mobbing. Questa cifra (anche se gli stessi autori riconoscono che ancora troppo poco si sa della sua reale diffusione) dà comunque il senso dell’ampiezza e gravità ‘di atti e comportamenti nei luoghi di lavoro che recano offesa alla dignità della persona e che, ripetuti nel tempo, possono causare danni rilevanti alla condizione psicofisica del lavoratore fino a provocarne l’espulsione dal mondo del lavoro’. E’ questa la definizione del mobbing riproposta da Ascenzi e Bergagio, che né analizzano cause e caratteristiche, aspetti legali e sanitari, danni e costi, prospettive e soluzioni. Il libro si conclude con un appendice che ripropone gli attuali riferimenti normativi, a partirte dalle norme della Costituzione, del codice civile e penale, passando per lo Statuto dei lavoratori e per alcuni articoli del decreto legislativo 626.


























