Il provvedimento approvato oggi in aula al Senato prevede l’allocazione di nuove risorse per gli ammortizzatori sociali: una dotazione complessiva di 310 milioni, dai 70 previsti inizialmente, quando il Decreto per le pensioni ha iniziato il suo percorso parlamentare.
Oltre allo stanziamento di 1,20 mld per la Cassa integrazione in deroga nel 2015 e di 5 mln per il settore pesca, vengono assegnati 20 milioni al finanziamento del secondo anno degli accordi di crisi aziendale per cessazione di attività che prevedono, tramite Cigs, la possibile rioccupazione dei lavoratori sospesi dal lavoro. E per i contratti di solidarietà, sia per quelli di tipo A che per quelli di tipo B, il voto conferma lo stanziamento di 290 milioni destinati all’aumento dell’integrazione salariale, che passa dal 60 al 70%. In particolare, 150 milioni sono destinati ai contratti di solidarietà di tipo A (quelli riservati alle imprese che hanno accesso alla Cig), e 140 milioni ai contratti di tipo B (per le imprese che non hanno accesso alla Cig).
“Voglio esprimere grande soddisfazione per il voto della Camera che questa mattina ha approvato il Decreto n. 65 – afferma il sottosegretario al ministero del Lavoro Teresa Bellanova, in una nota-. Un provvedimento importante che non si limita a fissare i criteri per la restituzione dell’indicizzazione delle pensioni e per l’attivazione del meccanismo di indicizzazione a partire dal 2016. Un impegno -conclude Bellanova- mantenuto su misure importanti, che consideriamo tra gli strumenti migliori per garantire i livelli occupazionali durante i periodi di crisi”.

























