“Federmeccanica propone un modello che parla di un salario di garanzia che si presenta però come un sistema che destabilizza il sistema contrattuale”. Lo ha detto, in una videointervista ad Askanews, il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella parlando della trattativa per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici iniziata ieri con Federmeccanica.
“Ci propongono – ha spiegato Palombella – degli incrementi salariali che verranno estesi solo a quei lavoratori che avranno i minimi contrattuali e questo ovviamente mette in discussione e soprattutto crea divisione all’interno della grande categoria.
Immaginiamoci un milione e seicentomila lavoratori con retribuzioni diverse perchè quel salario sarà garantito solo a quei lavoratori che non hanno altri emolumenti retributivi cioè come se fossero dei nuovi assunti. Quindi si rivolgerebbe al 3% dei lavoratori. Noi possiamo rinnovare un contratto dove i beneficiari sono il 3%? Presumo che questa cosa non sia possibile”.
In merito all’ipotesi che Federmeccanica con questa proposta voglia replicare il modello Fiat, il leader della Uilm chiarisce: “con la Fiat abbiamo realizzato un accordo sicuramente in una fase di inflazione anzichè che in recessione e siamo riusciti a garantire salario ai lavoratori”.



























