Questa mattina, a margine dell’assemblea generale dello Spi Cgil, tenutasi nell’ambito del percorso che porterà al Congresso di gennaio 2019, il segretario dei pensionati, Ivan Pedretti, ha rilasciato una dichiarazione all’Agenzia Dire. Il governo che si sta costituendo, ha dichiarato Pedretti, è fatto di “sprovveduti: devono passare dalla campagna elettorale ai fatti concreti”. Pedretti ha polemizzato in particolare con il punto del programma relativo alle pensioni. “Se pensano di cancellare la riforma Fornero e dare una risposta ai giovani – ha osservato – è una cosa fuorviante. Serve un confronto vero e approfondito sulle pensioni a partire dalle giovani generazioni a cui va assicurata una pensione di garanzia. Bisogna, inoltre, riconoscere il lavoro di cura a milioni di donne che non hanno nessun riconoscimento per l’attività dedicata ai lori familiari”. Anche l’ipotesi di quota 100, ha continuato il sindacalista, “non basta: bisogna intervenire sui coefficienti della legge Fornero per renderla flessibile, bisogna rivedere i meccanismi dell’aspettativa di vita che è diversa a seconda delle condizioni di lavoro e bisogna garantire ai giovani un lavoro bene retribuito”. Insomma, per Pedretti, quella giallo-verde appare una “risposta propagandistica che vuole dare qualche risposta agli operai del Nord ma non dà nessuna risposta al Sud dove le carriere lavorative sono spesso discontinue. Rispetto poi al reddito di cittadinanza si tratta di un provvedimento “costosissimo: se fossero seri dovrebbero implementare il Rei, mettendo più risorse e dando così una risposta alla povertà”. Infine, “bisogna ripristinare gli ammortizzatori sociali che sono stati tolti di mezzo”, ha concluso il segretario generale della Spi Cgil.
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