“La costituzione della nuova agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (Anpal) sarà la base di partenza per avviare finalmente il processo di costruzione di vere politiche attive nel nostro Paese, processo che dovrà essere fortemente legato alla già attivata riforma degli ammortizzatori sociali”. E’ quanto sottolinea in una nota il segretario confederale della Cisl, Gigi Petteni, commentando l’incontro unitario di ieri col Governo sulle politiche attive del lavoro e servizi per l’impiego.
“Da parte nostra – aggiunge Petteni – abbiamo richiesto ulteriori approfondimenti e garanzie per i lavoratori, al momento in particolare dei Ministeri e Isfol, che a breve dovranno trasferirsi all’Anpal – e, in attesa della riforma costituzionale che riassegnerà compiti e funzioni agli Enti coinvolti, soprattutto le Regioni, su – quali dovranno essere i destini e l’operatività per gli oltre 8.500 lavoratori dei Centri per l’Impiego, tenendo fede agli impegni presi nel previsto piano di rafforzamento”.
“Per queste ragioni il Ministro c’incontrerà nuovamente in diverse fasi di questo ‘start up’, proprio per accompagnare il processo nella sua interezza e definire al meglio anche la questione relativa ai finanziamenti delle politiche attive, dei servizi all’impiego, della ‘rete per il lavoro’ che vede coinvolti l’Anpal, l’Isfol, Italia Lavoro ed altri soggetti sia pubblici che privati, sempre in base al decreto 150, attivando anche risorse ulteriori, al fine di garantire il funzionamento dei nuovi strumenti a partire dall’assegno di ricollocazione”.
“In ultimo, dovremo seguire con particolare attenzione – conclude – come i sistemi regionali saranno in grado di attrezzarsi, autonomamente e non, per conseguire quantomeno il raggiungimento dei ‘livelli essenziali’ delle prestazioni che saranno definiti a breve dall’agenzia stessa”.



























