Un piano sul lavoro degli anziani per incentivare i soggetti tra i 55 e i 64 anni a restare in attività. Lo ha illustrato nei giorni scorsi in Francia il Governo Sarkozy alle parti sociali, impegnandosi così ad affrontare il nodo dell’abbandono prematuro dell’impiego. Il progetto prevede la soppressione del pensionamento d’ufficio dopo i 65 anni, l’innalzamento della soglia per l’esonero dalla ricerca di occupazione, attualmente fissata a 57 anni e mezzo, che nel 2013 passerà direttamente a 60 anni. Le aziende verranno chiamate ad aumentare il numero degli addetti senior altrimenti, avverte l’Eliseo, scatterà una rete di sanzioni finanziarie attraverso l’imposizione di contributi aggiuntivi. I disoccupati di lunga durata saranno spinti a trovare un’occupazione: chi è alla ricerca di un posto da tre a sei mesi, nell’idea dell’Esecutivo, perderà il sussidio se rifiuterà un incarico con salario pari al 95% dell’ultima retribuzione. Da sei mesi a un anno la soglia di salario accettabile scende però all’80%, mentre dopo dodici mesi deve essere pari all’assegno di disoccupazione. In entrambi i casi, il nuovo impiego non dovrà essere lontano più di due ore di trasporto pubblico dal luogo di residenza e in caso di doppio rifiuto arriverà il taglio del sussidio. (Edn)
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