Anche se la crisi è stata meno accentuata rispetto al resto del Paese, l’economia della Regione Lombardia è in recessione, colpendo in particolar modo l’industria e le costruzioni, mentre l’unico stimolo alla crescita viene dall’export. E’ quanto emerge dal rapporto della Banca d’Italia sulla regione, sottolineando come lo scorso anno il Pil della Lombardia, sulla base delle stime Prometeia, è diminuito a prezzi costanti del 2%, portando a oltre 3,5 punti la perdita in termini di prodotto interno lordo dal 2008.
Nell’industria regionale è proseguito il calo di attività iniziato nella seconda parte del 2011: lo scorso anno il valore aggiunto dell’industria è diminuito del 2,7% a prezzi costanti. E anche nei primi tre mesi dell’anno in corso la produzione industriale è scesa del 2,4%. Se confrontata con il picco pre-crisi, raggiunto nell’ultimo trimestre 2007, la produzione industriale in Lombardia è scesa complessivamente del 13,9%.
Pesante il dato sulle costruzioni: nel 2012 il valore aggiunto delle imprese del settore è diminuito del 5,7% rispetto all’anno precedente, posizionandosi ai livelli minimi del 2000.
L’unico stimolo alla crescita è venuto dalle esportazioni, che hanno continuato a espandersi, pur debolmente, spinte da quelle verso le destinazioni extra-UE, che si portano al 47% del totale. Nel 2012 le esportazioni lombarde di beni hanno registrato un aumento del 3,7% (+10,8% nel 2011), con le vendite nei Paesi esterni all’Unione cresciute del 10,1%, trainate da Usa e Svizzera.
Nella media del 2012 l’occupazione in Lombardia è rimasta stabile (+0,2%) ma la forte crescita dell’offerta di lavoro ha innalzato il tasso di disoccupazione al 7,9% nell’ultimo trimestre del 2012, percentuale salita all’8,7% nei primi tre mesi dell’anno in corso.
Nel dettaglio, nel 2012 nella regione l’occupazione ha ristagnato nell’industria (-0,2%), è cresciuta nei servizi (+0,5%) e ha continuato a diminuire nelle costruzioni (-1,5%). L’occupazione maschile è tornata a scendere mentre quella femminile è salita del 2,1%. Le ore autorizzate di Cassa integrazione guadagni hanno ripreso ad aumentare, per l’incremento della componente ordinaria e l’aumento è proseguito anche nei primi mesi del 2013.
In Lombardia in tutti i settori è significativamente aumentato il numero di imprese uscite dal mercato per cessazione di attività: le procedure fallimentari aperte nel 2012 sono state circa 2.800, il 6,1% in più rispetto al 2011. Dal 2008 i fallimenti sono cresciuti quasi del 90%. (LF)


























