• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
venerdì, 17 Luglio 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Giorgia, Elly e il fantasma condiviso dell’establishment. Ma è solo un alibi

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

    Il decreto Cura Italia non impedisce il licenziamento per superamento del periodo di comporto

    Licenziamento ritorsivo: quando gli indizi rivelano il vero motivo del recesso

    Una premier nella corrente

    Legge elettorale, Meloni forza: meglio perdere che rischiare l’inciucio

    Istat, a giugno retribuzioni contrattuali orarie +0,9% su mese

    Superminimo assorbibile: la Cassazione richiama imprese e lavoratori alla chiarezza degli accordi

    Immigrazione e sindacato, storia di un rapporto ancora da costruire

    Immigrazione, l’”angolo cieco” della politica italiana

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Spettacolo, Landini: indennità di discontinuità è una misura insufficiente e restrittiva

    Lavoro nello spettacolo, la Slc Cgil riunisce politica e imprese per una nuova strategia di settore

    Ex Ilva, nuovo incontro sulla cig il 25 giugno al ministero del Lavoro

    Rider, nulla di fatto al tavolo ministeriale. Rinviato il confronto, i sindacati chiedono un fondo per il reddito

    Calcio, A.S. Roma mette 30 lavoratori “in panchina”: l’allarme del sindacato, rischio licenziamenti mascherati

    Calcio, A.S. Roma mette 30 lavoratori “in panchina”: l’allarme del sindacato, rischio licenziamenti mascherati

    Banche, Assemblea Abi, scambio di “cortesie” tra Patuelli e i sindacati, alla vigilia della trattativa per il contratto. La richiesta: aumento di 518 euro e riduzione d’orario a 35 ore

    Banche, Assemblea Abi, scambio di “cortesie” tra Patuelli e i sindacati, alla vigilia della trattativa per il contratto. La richiesta: aumento di 518 euro e riduzione d’orario a 35 ore

    Electrolux, ok all’ipotesi di accordo con 60% si’

    Electrolux, passi avanti dall’incontro al Mimit, ma per i sindacati ancora insufficienti: “Serve l’intervento istituzionale”

    Contrattazione sociale, Cisl e Fnp: nel 2025 record di accordi, coinvolti una persona su tre

    Contrattazione sociale, Cisl e Fnp: nel 2025 record di accordi, coinvolti una persona su tre

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Grandi Molini Italiani, trattativa in salita per la definizione dell’accordo integrativo. I sindacati: blocco di straordinari e flessibilità in tutti i siti

    Grandi Molini Italiani, trattativa in salita per la definizione dell’accordo integrativo. I sindacati: blocco di straordinari e flessibilità in tutti i siti

    Cineca, siglata l’ipotesi per il rinnovo del contratto: 500 euro di contributo annuale per la genitorialità e rimborso per la mobilità sostenibile

    Cineca, siglata l’ipotesi per il rinnovo del contratto: 500 euro di contributo annuale per la genitorialità e rimborso per la mobilità sostenibile

    I dati Istat su commercio con l’estero e prezzi all’import – Maggio 2026

    I dati definitivi Istat sui prezzi al consumo – Giugno 2026

    Peg Perego, rinnovato il contratto di solidarietà a San Donà di Piave, prosegue lo stato di agitazione

    Peg Perego, incontro al MIMIT con i sindacati, prossimo incontro fissato per settembre

    P.A., Fp Cgil: bene l’iniziativa di Brunetta sul contratto Sicurezza-Difesa

    Contratti, firmato il rinnovo del comparto Sicurezza e Difesa, aumento medio 100 euro

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Giorgia, Elly e il fantasma condiviso dell’establishment. Ma è solo un alibi

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

    Il decreto Cura Italia non impedisce il licenziamento per superamento del periodo di comporto

    Licenziamento ritorsivo: quando gli indizi rivelano il vero motivo del recesso

    Una premier nella corrente

    Legge elettorale, Meloni forza: meglio perdere che rischiare l’inciucio

    Istat, a giugno retribuzioni contrattuali orarie +0,9% su mese

    Superminimo assorbibile: la Cassazione richiama imprese e lavoratori alla chiarezza degli accordi

    Immigrazione e sindacato, storia di un rapporto ancora da costruire

    Immigrazione, l’”angolo cieco” della politica italiana

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Spettacolo, Landini: indennità di discontinuità è una misura insufficiente e restrittiva

    Lavoro nello spettacolo, la Slc Cgil riunisce politica e imprese per una nuova strategia di settore

    Ex Ilva, nuovo incontro sulla cig il 25 giugno al ministero del Lavoro

    Rider, nulla di fatto al tavolo ministeriale. Rinviato il confronto, i sindacati chiedono un fondo per il reddito

    Calcio, A.S. Roma mette 30 lavoratori “in panchina”: l’allarme del sindacato, rischio licenziamenti mascherati

    Calcio, A.S. Roma mette 30 lavoratori “in panchina”: l’allarme del sindacato, rischio licenziamenti mascherati

    Banche, Assemblea Abi, scambio di “cortesie” tra Patuelli e i sindacati, alla vigilia della trattativa per il contratto. La richiesta: aumento di 518 euro e riduzione d’orario a 35 ore

    Banche, Assemblea Abi, scambio di “cortesie” tra Patuelli e i sindacati, alla vigilia della trattativa per il contratto. La richiesta: aumento di 518 euro e riduzione d’orario a 35 ore

    Electrolux, ok all’ipotesi di accordo con 60% si’

    Electrolux, passi avanti dall’incontro al Mimit, ma per i sindacati ancora insufficienti: “Serve l’intervento istituzionale”

    Contrattazione sociale, Cisl e Fnp: nel 2025 record di accordi, coinvolti una persona su tre

    Contrattazione sociale, Cisl e Fnp: nel 2025 record di accordi, coinvolti una persona su tre

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Grandi Molini Italiani, trattativa in salita per la definizione dell’accordo integrativo. I sindacati: blocco di straordinari e flessibilità in tutti i siti

    Grandi Molini Italiani, trattativa in salita per la definizione dell’accordo integrativo. I sindacati: blocco di straordinari e flessibilità in tutti i siti

    Cineca, siglata l’ipotesi per il rinnovo del contratto: 500 euro di contributo annuale per la genitorialità e rimborso per la mobilità sostenibile

    Cineca, siglata l’ipotesi per il rinnovo del contratto: 500 euro di contributo annuale per la genitorialità e rimborso per la mobilità sostenibile

    I dati Istat su commercio con l’estero e prezzi all’import – Maggio 2026

    I dati definitivi Istat sui prezzi al consumo – Giugno 2026

    Peg Perego, rinnovato il contratto di solidarietà a San Donà di Piave, prosegue lo stato di agitazione

    Peg Perego, incontro al MIMIT con i sindacati, prossimo incontro fissato per settembre

    P.A., Fp Cgil: bene l’iniziativa di Brunetta sul contratto Sicurezza-Difesa

    Contratti, firmato il rinnovo del comparto Sicurezza e Difesa, aumento medio 100 euro

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Primo Piano - Piu produttività, meno precarietà, salari piu alti e occupazione in crescita: dal Cruscotto Fim Cisl il ritratto dei nuovi metalmeccanici

Piu produttività, meno precarietà, salari piu alti e occupazione in crescita: dal Cruscotto Fim Cisl il ritratto dei nuovi metalmeccanici

di Fernando Liuzzi
25 Gennaio 2023
in La nota
Federmeccanica: la ripresa c’è, ma è ancora troppo lenta

C’è un nuovo nato nel mondo dell’industria metalmeccanica italiana. O, per dir meglio, c’è un nuovo nato nel mondo delle relazioni sindacali e degli studi sociali ed economici relativi al principale settore della nostra industria manifatturiera. E il suo nome, indubbiamente originale, è Il Cruscotto del lavoro della metalmeccanica.

Il nuovo strumento di indagine, e il suo primo rapporto di ricerca, sono stati presentati ieri, a Roma, nel corso di una riunione seminariale del Comitato esecutivo della Fim, il sindacato metalmeccanici della Cisl.

Cos’è dunque questo “Cruscotto”? Ce lo spiega Gabriele Olini, ovvero il ricercatore che è stato incaricato di progettarlo su input della Fim, e in collaborazione col centro studi Ref Ricerche. “Il Cruscotto”, scrive Olini nelle pagine introduttive di questo primo rapporto, si propone di essere “un pannello di controllo della situazione dei lavoratori metalmeccanici e delle imprese in cui questi operano”. Ovvero, “uno strumento” progettato “per dare conto” e, insieme, per “puntare a governare la complessità di un settore” che, certamente, al suo interno è “eterogeneo”, e quindi caratterizzato dalla presenza di “molte dimensioni da tenere sott’occhio” e in cui “operano persone e aziende con caratteristiche profondamente diverse”.

Ne segue che il Cruscotto “vuole catturare la complessità e la multidimensionalità, attraverso indicatori che misurano il progresso o meno del settore, il benessere di chi vi lavora, la solidità delle situazioni”. Inoltre, il Cruscotto “è attento a dare conto della varietà delle situazioni, non si accontenta dei valori centrali, medie o mediane, ma guarda alla distribuzione delle condizioni, di chi sta relativamente meglio o peggio”. Quando è possibile, viene dunque fatta “una specificazione per territorio, classe di età degli addetti, paese di provenienza, livello di istruzione”, nonché “per genere, vista la persistenza di non pari opportunità tra uomini e donne”.

In sostanza, “lo scopo del Cruscotto” è quello di “descrivere con accuratezza la mutabile e articolata realtà del settore metalmeccanico”. A ciò va aggiunto che “il punto di vista che si è voluto esprimere  è quello di chi lavora nel settore”. Dunque, “il processo di costruzione del Cruscotto” ha “mescolato e valorizzato la conoscenza della realtà connessa alla rappresentanza degli interessi”, assieme alle necessarie “competenze tecniche statistiche”.

Ed ecco quelle che sono, “al momento”, le cinque “aree tematiche” cui si applica il Cruscotto: 1. Attività economica; 2. Quantità, qualità e intensità del lavoro; 3. Contrattazione, relazioni industriali, retribuzioni e redditi; 4. Equità (differenze uomo – donna, giovani – anziani, territoriali);  5. Salute, prevenzione e malattie professionali.

Come si vede, il progetto è, a dir poco, ambizioso. Ma non si può certo dire che, alla sua prima prova, il nuovo strumento abbia offerto risultati deludenti. Al contrario, si può anzi dire che l’immagine complessiva del settore e delle relazioni industriali esistenti al suo interno, offerta dal rapporto, aggiorna in modo significativo la narrativa prevalentemente negativa ancora oggi veicolata da diversi mezzi di informazione.

Il rapporto comincia infatti chiedendosi perché il settore dell’industria metalmeccanica sia importante se considerato dal punto di vista del lavoro. Risposta: perché dà un’occupazione a circa 2 milioni di lavoratori e lo fa con “un andamento tendenzialmente crescente negli ultimi anni”.

Secondo punto: mentre, nel 2021, le “unità di lavoro” attive nel settore metalmeccanico costituivano il 6,2% del totale delle nostre attività produttive (servizi compresi, ovviamente), il valore aggiunto prodotto dal settore stesso era pari all’8,4% del totale nazionale. Il che significa che la famosa produttività del lavoro, tallone d’Achille del nostro sistema economico, raggiunge livelli più alti nel settore metalmeccanico che non nella media nazionale.

Terzo punto: nel settore metalmeccanico c’è una quota di lavoro irregolare inferiore a quella media del nostro Paese. Infatti, possono essere considerati come “irregolari” circa 4,6 lavoratori ogni 100, contro una media nazionale di 5,7 ogni 100.

Quarto punto: nell’industria metalmeccanica, anche l’incidenza del lavoro a tempo determinato è inferiore rispetto alla media nazionale. Infatti, mentre nel settore qui esaminato tale incidenza si aggirava, ancora nel 2021, intorno al 10%, nel totale dell’economia, alla stessa data, si superava, sia pur di poco, il 15%.

Quinto punto: sempre nel 2021, i lavoratori collocati non per loro scelta in un rapporto a part time assommavano, nell’industria metalmeccanica, a qualcosa meno del 2%, mentre superavano il 3% nell’insieme dell’industria manifatturiera e il 12% nel totale dell’economia.

E si tenga poi conto che questa minore incidenza relativa del part time involontario non vale solo per gli uomini, ma anche per le donne che, notoriamente, sono maggiormente soggette a questo tipo  di rapporto di lavoro.

Sesto punto: livelli salariali superiori alla media nazionale. Nel 2021, la retribuzione lorda media di un lavoratore metalmeccanico era pari a circa 40 mila euro, contro i 31 mila del totale dell’economia. E se a qualcuno la cifra di 40 mila euro potrà apparire poco credibile perché parecchio più alta di quel che si è abituati a pensare, basterà ricordargli che si tratta, appunto, di una cifra lorda e che la distanza che c’è fra questa cifra e quella realmente percepita dal metalmeccanico in carne e ossa è esattamente il motivo per cui, da noi, si parla tanto del famoso “cuneo fiscale”.

Ma torniamo a bomba. Ovvero ai confronti salariali. Il che ci consentirà di ricordare che anche nel settore metalmeccanico esistono dei divari retributivi di genere, ma che questi divari sono inferiori a quelli presenti nell’insieme delle attività produttive.

Ed eccoci a un altro punto, molto delicato, quello degli infortuni sul lavoro. Nel 2008 il tasso di infortuni per 100 occupati era superiore nell’industria metalmeccanica (4,5%) rispetto al totale dell’economia (circa 3,8%). A partire da allora, però, queste percentuali hanno cominciato a scendere e per 5 anni, dal 2012 al 2017, quella relativa al settore metalmeccanico è stata inferiore a quella generale. Successivamente, si sono avuti altri sorpassi reciproci tra i due dati, ma sempre con una tendenza in discesa.

Con i dati – che sono stati illustrati, nel corso del seminario, da Fedele De Novellis, altro rappresentante di Ref Ricerche – ci fermiamo qui. Per passare a qualche considerazione svolta, nella mattinata di ieri, da Roberto Benaglia. “Abbiamo fortemente voluto questa analisi sul lavoro metalmeccanico – ha detto il Segretario generale della Fim-Cisl – per renderci meglio conto di quanto sia cambiato e delle nuove sfide che porta con sé.”

“Il cambiamento del lavoro – ha proseguito Benaglia – è ancora più pervasivo e accelerato nel nostro settore e deve portare tutto il sindacato a cambiare obiettivi, strategie e modalità per rappresentare le tute blu, sempre più qualificate, capaci di esprimere produttività e competenze in crescita.”

“La produzione industriale metalmeccanica”, ha poi sottolineato Benaglia, nel 2021 è stata “trainata da 241 miliardi di esportazioni”, ovvero da una spinta superiore a quella del 2019, l’ultimo anno pre-Covid (allora si raggiunsero i 224 miliardi di export). Inoltre, “l’occupazione ha recuperato i livelli pre-Covid”, mentre “le retribuzioni reali sono rimaste stabili prima del calo” registrato nel 2022 “a causa della guerra e dello shock energetico”, nonché della conseguente inflazione.

Insomma, ci pare di poter dire che Benaglia si è mostrato soddisfatto dei risultati dell’azione sindacale nel settore metalmeccanico, anche se non si è nascosto i punti critici oggi emergenti. Tra questi, “i problemi legati alla formazione, acuiti dall’accelerazione dell’innovazione tecnologica, e alla scarsità di manodopera professionalizzata rispetto ai bisogni delle imprese”, nonché quello costituito da “l’indebolimento della presenza della metalmeccanica nel Mezzogiorno del nostro Paese”.

In conclusione, Benaglia ha esortato la sua organizzazione a non accontentarsi dei risultati raggiunti. “Il rischio che corre il sindacato italiano – ha aggiunto – è quello di agitare slogan del Novecento che sono sempre meno compresi nei luoghi di lavoro”. Al contrario, anche sulla base dell’indagine appena presentata, Benaglia si è dichiarato convinto dell’idea che ciò che oggi serve sia quella che ha definito una “‘contrattazione riformatrice’, capace di di completare il set di tutele a partire dalle competenze riconosciute, dall’innalzamento dei salari legati alla professionalità espressa e – infine – dalla capacità di accompagnare i metalmeccanici nelle tante transizioni lavorative che li caratterizzano”.

Ultimissima notazione relativa ai rapporti, molto più distesi di quelli esistenti qualche anno fa, che oggi si vivono nella categoria. Da un lato, va notato che al dibattito sull’esordio del Cruscotto ha partecipato anche Stefano Franchi, il direttore generale di Federmeccanica, l’associazione delle imprese del settore aderenti alla Confindustria. Dall’altra, va ricordato che, in conclusione della mattinata, Benaglia ha detto che questa prima edizione del Cruscotto sarà inviata anche a Fiom-Cgil e Uilm-Uil, allo scopo di farlo diventare uno strumento condiviso del lavoro sindacale.

@Fernando_Liuzzi

Fernando Liuzzi

Fernando Liuzzi

Ultimi articoli

Il testo dell’indagine Fim Cisl “Il cruscotto del lavoro nella metalmeccanica”

di redazione

In evidenza

Spettacolo, Landini: indennità di discontinuità è una misura insufficiente e restrittiva

Lavoro nello spettacolo, la Slc Cgil riunisce politica e imprese per una nuova strategia di settore

16 Luglio 2026
Quanti morti sul lavoro siamo ancora disposti ad accettare?

Veneto, operaio muore schiacciato da un rullo in una cava nel trevigiano

16 Luglio 2026
Banche, sindacati: torni l’obbligo di appuntamento per entrare in filiale

Contratto bancari, sindacati: richiesta economica di 518 euro

16 Luglio 2026
Ex Ilva, nuovo incontro sulla cig il 25 giugno al ministero del Lavoro

Rider, nulla di fatto al tavolo ministeriale. Rinviato il confronto, i sindacati chiedono un fondo per il reddito

16 Luglio 2026
Cgil: c’è un cambiamento significativo ma non la svolta

Assaltata la sede Cgil a Latina Scalo, Di Cola: “Non ci faremo intimidire”

16 Luglio 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi