La povertà, in Italia, “è un’emergenza” anche “perchè è aumentata con la crisi e quindi c’è bisogno di risposte”: entro giugno sarà pronto un piano nazionale per contrastarla. Ad assicurarlo è il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, nel corso della trasmissione “Coffee Break” su La7.
“Entro giugno lo prepareremo”, ha detto il ministro riferendosi al piano di contrasto alla povertà. Quanto alle risorse, “un miliardo di euro, in sei anni, è il finanziamento europeo di questo piano e poi ci sono le risorse nazionali che pensiamo di aumentare”, ha concluso.
Entrando nel dettaglio di quello che sarà il piano contro la povertà, il ministro ha spiegato che “il nostro Paese, storicamente, ha strumenti d’intervento categoriali” per sostenere chi perde il lavoro. Invece, a giudizio di Poletti, “serve uno strumento che è stato definito in vari modi, reddito cittadinanza, contributo di solidarietà, o sostegno all’inclusione attiva. C’è un’esigenza – ha sottolineato – di far fronte a questo tipo di problema, cominciando dal minimo”.
Serve, insomma, “una strategia unica, utilizzando tutte le tipologie” di sostegno che “ci sono al momento”. E il primo obiettivo del piano contro la povertà “è usare bene le risorse che abbiamo e la filosofia di fondo è l’attivazione e la presa in carico, non l’assegno da 300 euro e ti arrangi, perchè così non risolviamo niente”. Quello che “vogliamo – ha aggiunto – è fare politiche attive perchè l’unica strada per uscire in maniera strutturata dalla povertà è avere un lavoro”.
Quanto al reddito di cittadinanza proposto dal Movimento 5 stelle, secondo Poletti, “è un tentativo di affrontare non il problema della povertà, ma di tutti coloro i quali non hanno un reddito adeguato”.

























