Le donne che lavorano in Poste Italiane sono circa 72mila, pari al 53% del personale. E sono donne anche quasi la meta’ dei quadri (47%). Il dato e’ fornito dalla stessa azienda, in occasione dell’Otto Marzo, festa della donna. Poste Italiane, afferma una nota del gruppo, “è stata pioniere dell’occupazione femminile e della valorizzazione del ruolo delle donne sul posto di lavoro. Risale infatti al 1865 l’arrivo delle prime donne impiegate in azienda. Da allora l’occupazione femminile è aumentata in modo graduale e inarrestabile nel corso degli anni. Ai primi del ‘900 il ruolo femminile viene riconosciuto e tutelato per la prima volta ma è solamente nel corso della prima guerra mondiale che si assiste ad un significativo aumento del numero di donne occupate per compensare i tanti dipendenti postali chiamati al fronte, fino alla prevalenza dei giorni nostri”.
“Questi i numeri che fanno di Poste Italiane una delle realtà con la più alta percentuale femminile in Italia”, osserva Poste; di queste il 51% ha meno di cinquant’anni, contro una media maschile del 42%.
Per quanto riguarda le direttrici di ufficio postale la percentuale di donne presenti è del 58%, con un’ottima percentuale al femminile nel Nord e Centro Italia: Emilia Romagna (79%), Valle D’Aosta (68%), Piemonte (73%), Friuli Venezia Giulia (70%), Liguria (67%), Toscana (67%), Trentino Alto Adige (65%) e Umbria (70%), Marche (64%), Veneto (61%) e Lombardia (61%). Al Centro-Sud e nelle isole il numero di donne direttore supera la metà nel Molise (62%) in Abruzzo (57%) e nel Lazio (53%).
Significativo anche in Sardegna (50%), Basilicata (45%) e Calabria (43%). Diventa più bassa la percentuale in Campania (40%), Puglia (32%) e Sicilia (35%).
Rilevante la presenza femminile anche ai vertici aziendali. A questo dato va aggiunto che il 36% delle 132 Filiali (strutture responsabili della gestione degli uffici postali di un territorio) è guidato da donne. Infine, per quanto riguarda i servizi postali, su 34mila addetti al recapito le portalettere donne sono circa 15mila, poco meno della metà.
























