Presentato da Nicola Zingaretti il bilancio delle politiche per il lavoro intraprese dall’amministrazione regionale. In una conferenza stampa, alla presenza di numerose associazioni del territorio, consiglieri regionali e anche deputati, la giunta Zingaretti ha spiegato il nuovo Piano per l’occupazione: “Abbiamo voluto concentrare tutte le nostre energie e le risorse che abbiamo e che arriveranno con la nuova programmazione europea 2014-2020 per le politiche attive, partendo dalla ‘Garanzia giovani’, che per noi è una fase sperimentale necessaria”, ha spiegato l’assessore Valente, sottolineando che “il centro delle politiche è l’accompagnamento attivo nel mondo del lavoro”. Oltre 300mila senza lavoro (+53.637 rispetto al periodo di riferimento 2012), per un tasso di disoccupazione al 12,2%, in netto aumento sul 10% dell’anno precedente, e al contempo occupati in calo di 51mila unità, con un tasso di occupazione sceso fino al 56,2% (-1%). È la fotografia del mondo del lavoro nel Lazio al terzo trimestre del 2013, vale a dire la situazione di fronte a cui si è trovatala Giunta Zingarettial momento dell’insediamento. I dati Istat, sono stati riportati all’attenzione della stampa in occasione della presentazione del nuovo piano di misure per l’occupazione proposto dalla regione Lazio. Al primo gennaio 2013 nel Lazio risiedevano oltre 530mila giovani tra i 15 e i 24 anni, e tra questi i cosiddetti ‘neet’, destinatari del progetto europeo Youth Guarantee, sono 107mila, vale a dire il 19,2%. Da segnalare il tasso di disoccupazione giovanile pari al 40%, ossia quasi 60mila ragazzi. Inoltre, nel triennio 2009-2011, il 16,9% dei diplomati e il 29,6% dei giovani laureati del Lazio svolgeva mansioni sotto-qualificate. Il Lazio è la prima regione d’Italia ad aderire al piano europeo Youth Guarantee, che dà al Governo 530milioni di euro per implementare la formazione dei giovani nell’ottica di un loro ingresso nel mondo del lavoro. Un investimento di circa 140 milioni di euro per i giovani tra i 15 e i 24 anni che riceveranno entro 4 mesi dalla presa in carico da parte dei centri per l’impiego un’offerta di lavoro, un tirocinio o un contratto di apprendistato adeguati alle loro competenze. La nuova disciplina dei tirocini prevede invece, un’indennità minima di partecipazione pari a 400 euro lordi mensili, dividendo il settore in tre categorie: tirocini formativi, di inserimento (o reinserimento) e a favore di disabili, svantaggiati o titolari di protezione internazionale. Il contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca, rivolto ai giovani tra i 18 e i 29 anni, laureandi, dottorandi e specializzandi, disciplina e tutela gli studenti-lavoratori, basandosi sull’acquisizione di crediti formativi attraverso il lavoro qualificato. La staffetta generazionale è invece un nuovo strumento per garantire l’avvicendamento tra i lavoratori prossimi alla pensione e giovani neoassunti, attraverso un percorso di formazione: i ‘pensionandi’ entro tre anni, potranno volontariamente accedere all’orario a tempo parziale e diventare tutor di un giovane che potrà poi essere assunto. Poi il contratto di ricollocazione guida la persona fino all’inserimento lavorativo supportandola nella ricerca delle opportunità, affidandola a un tutor designato da un’agenzia, il cui servizio verrà ricompensato tramite un voucher regionale. Inoltre sono state approvate linee guida di intervento per favorire l’occupazione femminile: nelle scuole, per promuovere tra gli studenti la cultura delle pari opportunità; nelle imprese, per sostenere interventi di flessibilità organizzativa e misure di conciliazione vita-lavoro; per il sostegno di nuove micro-imprese femminili, attraverso finanziamenti diretti e servizi di assistenza e tutoraggio personalizzati. Infinela Consultadei lavoratori autonomi, che verrà istituita dalla Regione per dare voce a tutti coloro che, essendo appunto autonomi o atipici, non hanno una loro rappresentanza nelle istituzioni.
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