di Franca Alacevich
A partire dagli anni ottanta l’Unione Europea ha promosso il dialogo sociale come metodo per affrontare i problemi del lavoro e della protezione sociale. In questo volume l’autrice – docente di Sociologia del lavoro e Relazioni industriali nella facoltà di Scienze politiche di Firenze – restituisce in sintesi un ampio lavoro di analisi e di comparazione, dimostrando come le conseguenze di tale metodo riferite alla regolazione del lavoro siano di oggettiva importanza, nonostante i limiti spesso ricordati dell’intervento europeo in questo campo. Partendo dal modello inclusivo di policy making e dal dibattito che ha suscitato in questi anni, il testo valuta gli effetti della Strategia europea per l’occupazione sui vari Piani nazionali e sulle strategie politiche, e individua i processi di scambio e confronto di esperienze che stanno portanto al formarsi di un linguaggio sociale e del lavoro condiviso da un’ampia comunità di esperti, sia dei governi che delle parti sociali. Tutto questo prova come, al di là delle significative differenze tra i contesti nazionali e alcuni nodi problematici ancora aperti, stia emergendo un’effettiva convergenza verso processi di inclusione della società civile organizzata nell’insieme delle politiche del lavoro.


























