Una giornata di mobilitazione straordinaria, con banchetti in tutto il Lazio, per raccogliere altre firme sui quattro quesiti referendari proposti dalla Cgil. Le firme necessarie, per la verità, già ci sono: quasi 600 mila, cioè ben oltre le 500 mila richieste dalla normativa sui referendum. Ma la Cgil punta a raggiungere il milione, e meglio ancora se si riuscisse a superare il milione e duecentomila ottenuto per i referendum, poi non convocati, del 2017, epoca Susanna Camusso.
‘’La mobilitazione non si ferma’’, spiega infatti la Cgil di Roma e Lazio, annunciando che alla raccolta straordinaria del week end seguirà ‘’una settimana di assemblee nei luoghi di lavoro, a sostegno della campagna referendaria’’. L’obiettivo del sindacato, infatti, è che nelle settimane che mancano al termine per la consegna delle firme “si costruisca un consenso ancora più ampio e si raccolgano quante più adesioni possibile a sostegno delle proposte della Cgil per cancellare alcune delle leggi che hanno reso il mondo del lavoro più precario, povero e insicuro”. A firmare non solo lavoratrici e lavoratori: “il sostegno è trasversale, nelle scorse settimane hanno aderito anche personalità del mondo della cultura, della società civile, rappresentanti istituzionali ed esponenti politici”.
Oltre ai numerosi banchetti (l’elenco sul sito della Cgil Roma e Lazio), la raccolta delle firme continua anche online sul sito della Cgil, tramite Spid.



























