• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
mercoledì, 10 Giugno 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Vannacci, incubo per Meloni e Salvini, opportunità per Marina Berlusconi, ferma sul no al generale che può portare al pareggione

    Vannacci, incubo per Meloni e Salvini, opportunità per Marina Berlusconi, ferma sul no al generale che può portare al pareggione

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Durante (Cgil), l’Europa è un gigante economico e sociale che rischia l’autolesionismo

    Lucciole e lanterne, chi ha davvero vinto la partita con Bruxelles

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    Istat, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo

    La grande promessa tradita del Pnrr

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Due mesi senza stipendio per i dipendenti di Arianna Spa, cresce l’incertezza sul futuro dell’azienda

    Due mesi senza stipendio per i dipendenti di Arianna Spa, cresce l’incertezza sul futuro dell’azienda

    Just Eat, aperture nella trattativa sulla procedura di licenziamento: gli esuberi scendono da 42 a 32. Morini (Filt Cgil): “C’è volontà per una soluzione condivisa, ma non firmeremo licenziamenti”

    Just Eat, aperture nella trattativa sulla procedura di licenziamento: gli esuberi scendono da 42 a 32. Morini (Filt Cgil): “C’è volontà per una soluzione condivisa, ma non firmeremo licenziamenti”

    EU-Inc: opportunità per la competitività europea o rischio per il modello sociale?

    EU-Inc: opportunità per la competitività europea o rischio per il modello sociale?

    Coin, proclamato lo sciopero nazionale per il 18 giugno. I sindacati: “I lavoratori non paghino il prezzo della riorganizzazione”

    Coin, proclamato lo sciopero nazionale per il 18 giugno. I sindacati: “I lavoratori non paghino il prezzo della riorganizzazione”

    Approvata operatività del codice di condotta sul telemarketing, Assocontact:  strada intrapresa è quella giusta

    CallMat, i sindacati: “Basta polemiche, il 10 giugno al tavolo per cercare soluzioni”. Sciopero e presidio dei lavoratori davanti al Mimit

    Dazi, Orsini: impatto su 22,6 mld di vendite in Usa, subito misure per investimenti e produttività delle imprese

    Oltre la retorica dell’intesa: la svolta di Orsini all’assemblea di Confindustria

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Sottoscritto all’Aran il contratto area dirigenza funzioni centrali 2019-2021

    Funzioni centrali, sottoscritta all’Aran l’ipotesi rinnovo del contratto 2025-2027, aumenti medi di 162 euro mensili. Firma anche la Cgil

    Il testo del rapporto Ituc dell’Indice globale dei diritti dei lavoratori 2026

    Istat, le prospettive dell’economia italiana nel 2026-2027

    Lavori usuranti, i requisiti per la pensione anticipata

    Unionmeccanica, sottoscritto il rinnovo del contratto 2025-28. Aumenti retributivi complessivi di € 200 pari al 9,32%

    Unicredit, firmato accordo: 725 assunzioni nella rete commerciale

    UniCredit, primo aggiornamento con i sindacati sul piano esodi

    Lo studio della Uil sul sistema delle addizionali Irpef

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Vannacci, incubo per Meloni e Salvini, opportunità per Marina Berlusconi, ferma sul no al generale che può portare al pareggione

    Vannacci, incubo per Meloni e Salvini, opportunità per Marina Berlusconi, ferma sul no al generale che può portare al pareggione

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Durante (Cgil), l’Europa è un gigante economico e sociale che rischia l’autolesionismo

    Lucciole e lanterne, chi ha davvero vinto la partita con Bruxelles

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    Istat, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo

    La grande promessa tradita del Pnrr

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Due mesi senza stipendio per i dipendenti di Arianna Spa, cresce l’incertezza sul futuro dell’azienda

    Due mesi senza stipendio per i dipendenti di Arianna Spa, cresce l’incertezza sul futuro dell’azienda

    Just Eat, aperture nella trattativa sulla procedura di licenziamento: gli esuberi scendono da 42 a 32. Morini (Filt Cgil): “C’è volontà per una soluzione condivisa, ma non firmeremo licenziamenti”

    Just Eat, aperture nella trattativa sulla procedura di licenziamento: gli esuberi scendono da 42 a 32. Morini (Filt Cgil): “C’è volontà per una soluzione condivisa, ma non firmeremo licenziamenti”

    EU-Inc: opportunità per la competitività europea o rischio per il modello sociale?

    EU-Inc: opportunità per la competitività europea o rischio per il modello sociale?

    Coin, proclamato lo sciopero nazionale per il 18 giugno. I sindacati: “I lavoratori non paghino il prezzo della riorganizzazione”

    Coin, proclamato lo sciopero nazionale per il 18 giugno. I sindacati: “I lavoratori non paghino il prezzo della riorganizzazione”

    Approvata operatività del codice di condotta sul telemarketing, Assocontact:  strada intrapresa è quella giusta

    CallMat, i sindacati: “Basta polemiche, il 10 giugno al tavolo per cercare soluzioni”. Sciopero e presidio dei lavoratori davanti al Mimit

    Dazi, Orsini: impatto su 22,6 mld di vendite in Usa, subito misure per investimenti e produttività delle imprese

    Oltre la retorica dell’intesa: la svolta di Orsini all’assemblea di Confindustria

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Sottoscritto all’Aran il contratto area dirigenza funzioni centrali 2019-2021

    Funzioni centrali, sottoscritta all’Aran l’ipotesi rinnovo del contratto 2025-2027, aumenti medi di 162 euro mensili. Firma anche la Cgil

    Il testo del rapporto Ituc dell’Indice globale dei diritti dei lavoratori 2026

    Istat, le prospettive dell’economia italiana nel 2026-2027

    Lavori usuranti, i requisiti per la pensione anticipata

    Unionmeccanica, sottoscritto il rinnovo del contratto 2025-28. Aumenti retributivi complessivi di € 200 pari al 9,32%

    Unicredit, firmato accordo: 725 assunzioni nella rete commerciale

    UniCredit, primo aggiornamento con i sindacati sul piano esodi

    Lo studio della Uil sul sistema delle addizionali Irpef

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - Analisi - Rinnovo contratti, avanti piano

Rinnovo contratti, avanti piano

di Mario Ricciardi
31 Gennaio 2017
in Analisi
Rinnovo contratti, avanti piano

Avanti,  piano. E’ questo il ritmo con cui procede il convoglio che dovrà giungere, prima o poi, al rinnovo dei contratti nazionali di lavoro del pubblico impiego, dopo una delle più lunghe “vacanze” contrattuali della storia repubblicana. Per ora, è stata percorsa una  prima  tappa, importante ma non ancora risolutiva: si tratta, come è noto, dell’intesa  raggiunta il 30 novembre scorso  al Dipartimento della funzione pubblica.  L’accordo, siglato  alla vigilia del referendum costituzionale, dovrebbe rappresentare la cornice entro cui svolgere i rinnovi dei quattro comparti (e delle aree dirigenziali) previsti per legge, e non si tratta di una cornice di poco conto. Approfittando, più che della propria forza, della disponibilità di una controparte governativa  in quel momento alla disperata ricerca di consensi, i sindacati hanno ottenuto il 30 novembre di includere nel testo dell’accordo il sostanziale rovesciamento dell’architrave su cui poggiava la riforma Brunetta, cioè la prevalenza della fonte legislativa su quella  contrattuale.

Sicchè. nel nuovo sistema prefigurato dall’accordo, il contratto dovrebbe non solo riprendersi la priorità che gli aveva a suo tempo assegnato la riforma Bassanini, ma entrare perfino in un ambito che anche nell’assetto previgente a Brunetta era sempre rimasto “in bilico”, quello cioè degli “assetti organizzativi”, sia pure quelli “direttamente pertinenti” alla “disciplina del rapporto di lavoro,  dei diritti e delle garanzie dei lavoratori”. L’intesa prevede poi l’ingresso della contrattazione nei meccanismi di valutazione, anche individuali, e la creazione, sempre attraverso i contratti, di un “ambiente organizzativo e del lavoro” capace di venire incontro alle “esigenze dei cittadini e degli utenti” ma anche, ovviamente, di contrastare “situazioni di disaffezione e demotivazione” del personale”.  Infine, poiché i contratti si fanno com’è noto anche per denaro, l’intesa prevede aumenti mensili medi (non si dice se lordi o netti) pari a 85 euro.

Si può dunque dire , alla luce dell’accordo, che l’andamento pendolare delle relazioni industriali nel pubblico impiego si sia di nuovo spostato  dal lato dei sindacati? Non è detto. Non è detto, prima di tutto  perché nelle relazioni di lavoro del pubblico impiego un’importanza decisiva continua ad averla la legge,e infatti l’accordo di novembre si autoassegna il compito di orientare (nel più puro stile concertativo), i contenuti dell’ultimo decreto delegato  da emanare (a parte quelli emanati e poi bocciati dalla Corte) a norma della cosiddetta “riforma Madia” (l. 124/2015)  . Il fatto è che una cosa è scrivere accordi  al tavolo con i sindacati, e una cosa assai diversa è trasporne poi i contenuti in legge, dovendo, da una parte, osservare più o meno  fedelmente i contenuti della delega, ma soprattutto dovendo  attraversare una discussione nelle commissioni parlamentari che deve fare i conti  con  una maggioranza di cui sono  parte integrante  gli ultras della  riforma che l’accordo del 30 novembre si è incaricato di sconvolgere. Il tutto in una fase politica che definire incerta è un eufemismo .

Il testo del decreto delegato è attualmente  in fase di costruzione, e per ora se ne possono conoscere solo alcuni aspetti.   Per quello che ne sa, è molto probabile che esso cerchi di percorrere la strada di  modifiche limitate , con aperture di principio al ruolo della contrattazione, ma probabilmente senza andare a incidere davvero in profondità nei numerosi aspetti in cui la riforma del 2009 ha circoscritto, nell’intento di  asfissiarla più che di contenerla, la contrattazione, soprattutto quella integrativa. Una questione cruciale, ad esempio, è proprio quella dell’esclusione della contrattazione dalle materie “organizzative” , che ha determinato in  questi anni il diniego da parte di molte amministrazioni di ricondurre a contrattazione molte materie contenute dei contratti collettivi tuttora vigenti, con il relativo scatenarsi di un contenzioso davanti ai tribunali. Un altro tema delicatissimo è quello della valutazione, che era stato fino alla fine dello scorso decennio materia diffusamente trattata dai contratti e che la riforma Brunetta ha invece  costretto entro le maglie di una rigida e pletorica disciplina legislativa. Qui  sarà  cruciale il problema  di quali saranno gli spazi rispettivamente  affidati alla legge e alla contrattazione. Un altro aspetto destinato a far discutere è quello delle sanzioni disciplinari. Qui vi sarà con ogni probabilità la riaffermazione della  “riserva indiana” della tutela reale contro i licenziamenti illegittimi, ma si tratterà di capire quali saranno le possibilità di deroga alle norme disciplinari imposte  per legge da parte dei contratti.

Adesso si tratta di vedere quale sarà il destino del decreto delegato, i cui tempi tecnici per l’approvazione definitiva  proiettano verso la primavera inoltrata, e quali saranno i contenuti degli atti d’indirizzo, che potrebbero, magari utilizzando qualche apertura di principio contenuta nel decreto, spingersi nel senso di un ampliamento degli spazi per la contrattazione, sulla falsariga dell’accordo di novembre.

 In realtà, il problema  di fondo resta  sempre quello di una “privatizzazione” del rapporto di lavoro pubblico,  sempre proclamata e mai compiuta, anzi per moltissimi aspetti negata nel momento stesso in cui si proclamavano rosei orizzonti manageriali. Da un lato, un settore privato nel quale si aprono spazi ( almeno in teoria) sempre più ampi alla contrattazione di secondo livello, e un settore pubblico in cui la si recinta con il filo spinato. Da un lato, una cultura manageriale che proclama la partecipazione e la gestione perfino congiunta dei processi lavorativi, e dall’altro un settore pubblico nel quale si costruisce una figura dirigenziale (nella scuola!!) con lo sguardo all’indietro, verso scenari fordisti.

Mario Ricciardi

Attachments

  • jpg
Mario Ricciardi

Mario Ricciardi

Docente di Relazioni Industriali all’Università di Bologna

In evidenza

Due mesi senza stipendio per i dipendenti di Arianna Spa, cresce l’incertezza sul futuro dell’azienda

Due mesi senza stipendio per i dipendenti di Arianna Spa, cresce l’incertezza sul futuro dell’azienda

9 Giugno 2026
Ponte sullo Stretto, la Corte dei Conti nega il visto di legittimità alla delibera Cipess. Salvini: andiamo avanti. Cgil: gravissimo ignorare i rilievi

Ponte Stretto Messina, la Procura di Roma: tre indagati per corruzione

9 Giugno 2026
Lavoro, cinque detenuti al lavoro nelle stazioni ferroviarie: l’accordo tra ministero della Giustizia e Ferrovie

Trasporto ferroviario, i sindacati sospendono lo sciopero. Rixi “con loro tavolo molto positivo”

9 Giugno 2026
Federmeccanica, nel primo trimestre la produzione recupera (+0,8%), ma il quadro resta critico

Metalmeccanici, la Fiom Cgil a consulto con le imprese e i partiti sullo ”stato dell’industria”

9 Giugno 2026
Varata la piattaforma unitaria per il rinnovo del contratto

Moda, fatturato in calo ma export oltre 36 miliardi: i numeri del rapporto Confindustria Moda

9 Giugno 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi