Gianfelice Rocca è il nuovo presidenza di Assolombarda. “L’Europa – ha detto nel suo primo discorso – è il nostro faro, ma senza profonde riforme istituzionali può divenire una trappola”. “La crisi europea – ha sostenuto – è una crisi costituzionale. Da convinto europeista sono purtroppo persuaso che l’adozione della moneta unica da parte di Paesi con economie reali e contraddizioni e strutture economiche così diverse sia stato un atto temerario perché sono mancate immediate misure successive per garantire la convergenza di economie reali nel fisco, nel welfare, nelle regole del mercato del lavoro”.
Per rilanciare l’occupazione e dare una boccata d’ossigeno al mercato del lavoro, ha poi sostenuto, “sarebbe opportuna una moratoria della riforma Fornero”. “È stato comprensibile – ha detto – lo sforzo di voler favorire, con la riforma del mercato del lavoro, la creazione di posti di lavoro a tempo indeterminato. Ma il desiderio di voler garantire maggiore stabilità e sicurezza si è scontrato con le condizioni di maggior incertezza e difficoltà delle imprese, e di volatilità dei mercati”.
Per questo, ha detto Rocca nella sua relazione “il risultato è un bilancio negativo: mirando alla maggior tutela, abbiamo lasciato i più giovani per strada”. “In sintesi – ha sottolineato – un grande vantaggio verrebbe da una moratoria di tutti gli irrigidimenti previsti per l’ingresso sul mercato del lavoro”.
Parlando poi dell’Ilva, Rocca ha sostenuto che “i provvedimenti adottati dallo Stato sullo stabilimento di Taranto hanno portato a una sua “nazionalizzazione di fatto”. “Uno stato assente e incapace per anni – ha spiegato – di svolgere il suo ruolo nella negoziazione della tutela ambientale, si trasforma ex post in uno stato punitivo, che porta alla chiusura di pezzi fondamentali dell’industria italiana o, in alternativa, alla loro nazionalizzazione di fatto. Costringendo l’esecutivo a provvedimenti che rischiano di rendere sempre più numerosi interventi analoghi in altri settori”. Per Rocca “ciò non avviene in nessun altro paese. O vi sono risposte istituzionali efficaci, oppure l’immagine di totale incertezza che l’Italia diffonde di sé nel mondo rende proibitivo attirare investimenti esteri”.
Il presidente si è poi soffermato sull’Expo 2015, che ha detto, “potrebbe diventare un’ottima opportunità per Milano e l’Italia nel suo complesso. Rocca ha quindi annunciato che l’assemblea dedicherà all’evento “un consigliere delegato”.
Infine, ci sono la riduzione della spessa della pubblica amministrazione, la lotta all’evasione e alla corruzione, tra le priorità indicate dal neo presidente di Assolombarda. “Dieci anni fa – ha affermato Rocca – la spesa pubblica al netto degli interessi era al 40% del Pil, mentre oggi supera il 48%. Dobbiamo quindi impegnarci a ridurla dell’1% di Pil all’anno, in modo che in 10 anni torneremo dove eravamo”. Per quanto riguarda l’evasione fiscale, invece, Rocca ha detto che il suo contrasto “è fondamentale per evitare che chi è onesto paghi sempre di giù: dobbiamo augurarci che il governo riesca a condurre con più forza la lotta all’evasione”. Non ultima la lotta “senza quartiere” alla corruzione, che, secondo il neo presidente di Assolombarda, “inquina la concorrenza e che, in base ai dati della Corte dei Conti, pesa per 60 miliardi di euro l’anno sui conti nazionali”. (LF)
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