“L’Italia è il paese dove il disallineamento tra offerta di lavoro e domanda è più forte, il disallineamento è il grande problema italiano”. Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, avverte che, a fronte di “una ripresa discontinua e selettiva a livello mondiale, rischiamo di non avere le competenze necessarie per agganciarla fino in fondo”. Nel commentare i risultati del rapporto Excelsior sull’occupazione elaborato da Unioncamere e dallo stesso ministero del Lavoro, Sacconi insiste sulla necessità di “una formazione adeguate alle esigenze dei nuovi mercati, mentre troppo spesso le famiglie attuano le scelte educative dei figli «per convenzioni sociali e con scarse informazioni”. “Il risultato – prosegue – è il disadattamento sociale, creare cioè quei giovani-vecchi, con alle spalle carriere scolastiche tutt’altro che brillanti, che entrano tardi e male nel mondo del lavoro e sono destinati ad essere disadattati sociali”.
“Per questo il governo intende rafforzare iniziative e focus sulla formazione (il rapporto Excelsior da annuale diverrà semestrale), ha detto Sacconi, evidenziando che il problema dei mestieri introvabili è particolarmente forte nella fascia alta delle professioni, e in quanto a formazione l’Italia difetta soprattutto di profili scientifici, matematici, tecnici”. (LF)


























