• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
giovedì, 15 Ottobre 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Legge elettorale, Meloni dice che l’ha fatta per gli italiani. In realtà con le nuove regole Giorgia si concede una seconda chance: governare anche in caso di pareggio. Ed è qui il vero tornaconto

    Licenziamenti individuali: quella legge del ’66

    Il gradino saltato. Quando il codice disciplinare del CCNL decide il posto di lavoro

    Il decreto Cura Italia non impedisce il licenziamento per superamento del periodo di comporto

    Dolo o colpa grave, il licenziamento tiene

    L’autunno difficile di Meloni, con Elly nel ruolo di salvagente

    Casa, scuola e sanità decideranno le prossime elezioni. E Giorgia Meloni rischia l’effetto Biden

    Elly Schlein torna alle origini, “solo con il radicalismo si vince”. Archiviato il Pd della cultura di governo. Le contromosse dei moderati e il tema della…durabilità

    Elly Schlein torna alle origini, “solo con il radicalismo si vince”. Archiviato il Pd della cultura di governo. Le contromosse dei moderati e il tema della…durabilità

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’orrido Vannacci al centro del mondo. Ma da lui dipende chi vince e chi perde. E sono acrobazie…

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Sindacati presentano progetto “Giorni rubati”

    Spettacolo dal vivo, salta la trattativa per il rinnovo del contratto: sciopero nazionale il 27 ottobre

    Emergenza automotive, imprese e sindacati chiamano Draghi

    Stellantis, presentata la piattaforma per il rinnovo del contratto. Sindacati: “la situazione difficile ci impone di tutelare salario e occupazione”

    Bancari, Furlan (Uilca): Abi cambi passo, troppi no sul benessere lavorativo

    Bancari, Furlan (Uilca): Abi cambi passo, troppi no sul benessere lavorativo

    Istruzione e Formazione Professionale, pubblicato decreto per ripartizione risorse

    Lavoro e Intelligenza artificiale: cambia l’obbligo di alfabetizzazione a carico delle imprese

    Scioperare per rilanciare l’industria: tutte le (buone) ragioni dell’iniziativa dei metalmeccanici

    L’Ilva non è vittima del green

    Buon compleanno Diario, 25 anni per capire dove va il lavoro

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Peroni, siglato il rinnovo del contratto integrativo di gruppo

    Peroni, sindacati: siglato l’integrativo di gruppo per il quadriennio 2026-2029

    Il rapporto di previsione del Centro studi Confindustria – Autunno 2026

    Il report Fim-Cisl sulle crisi aziendali nel settore metalmeccanico – I semestre 2026

    Teatro di Roma, in arrivo il bando per la stabilizzazione di tutti i precari

    Teatro e scritturati, nulla di fatto dalla trattativa per il rinnovo del contratto. I sindacati proclamano lo sciopero del settore

    Sanità, firmato accordo ponte su contratto Aiop Rsa

    Sociosanitario, è scontro sul rinnovo del contratto ANASTE. I sindacati: «No al dumping contrattuale»

    Italo- Ntv,  sindacati confermano adesione del 100% allo sciopero

    Italo, interrotte le trattative per il rinnovo del contratto aziendale. Sindacati verso lo sciopero

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Legge elettorale, Meloni dice che l’ha fatta per gli italiani. In realtà con le nuove regole Giorgia si concede una seconda chance: governare anche in caso di pareggio. Ed è qui il vero tornaconto

    Licenziamenti individuali: quella legge del ’66

    Il gradino saltato. Quando il codice disciplinare del CCNL decide il posto di lavoro

    Il decreto Cura Italia non impedisce il licenziamento per superamento del periodo di comporto

    Dolo o colpa grave, il licenziamento tiene

    L’autunno difficile di Meloni, con Elly nel ruolo di salvagente

    Casa, scuola e sanità decideranno le prossime elezioni. E Giorgia Meloni rischia l’effetto Biden

    Elly Schlein torna alle origini, “solo con il radicalismo si vince”. Archiviato il Pd della cultura di governo. Le contromosse dei moderati e il tema della…durabilità

    Elly Schlein torna alle origini, “solo con il radicalismo si vince”. Archiviato il Pd della cultura di governo. Le contromosse dei moderati e il tema della…durabilità

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’orrido Vannacci al centro del mondo. Ma da lui dipende chi vince e chi perde. E sono acrobazie…

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Sindacati presentano progetto “Giorni rubati”

    Spettacolo dal vivo, salta la trattativa per il rinnovo del contratto: sciopero nazionale il 27 ottobre

    Emergenza automotive, imprese e sindacati chiamano Draghi

    Stellantis, presentata la piattaforma per il rinnovo del contratto. Sindacati: “la situazione difficile ci impone di tutelare salario e occupazione”

    Bancari, Furlan (Uilca): Abi cambi passo, troppi no sul benessere lavorativo

    Bancari, Furlan (Uilca): Abi cambi passo, troppi no sul benessere lavorativo

    Istruzione e Formazione Professionale, pubblicato decreto per ripartizione risorse

    Lavoro e Intelligenza artificiale: cambia l’obbligo di alfabetizzazione a carico delle imprese

    Scioperare per rilanciare l’industria: tutte le (buone) ragioni dell’iniziativa dei metalmeccanici

    L’Ilva non è vittima del green

    Buon compleanno Diario, 25 anni per capire dove va il lavoro

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Peroni, siglato il rinnovo del contratto integrativo di gruppo

    Peroni, sindacati: siglato l’integrativo di gruppo per il quadriennio 2026-2029

    Il rapporto di previsione del Centro studi Confindustria – Autunno 2026

    Il report Fim-Cisl sulle crisi aziendali nel settore metalmeccanico – I semestre 2026

    Teatro di Roma, in arrivo il bando per la stabilizzazione di tutti i precari

    Teatro e scritturati, nulla di fatto dalla trattativa per il rinnovo del contratto. I sindacati proclamano lo sciopero del settore

    Sanità, firmato accordo ponte su contratto Aiop Rsa

    Sociosanitario, è scontro sul rinnovo del contratto ANASTE. I sindacati: «No al dumping contrattuale»

    Italo- Ntv,  sindacati confermano adesione del 100% allo sciopero

    Italo, interrotte le trattative per il rinnovo del contratto aziendale. Sindacati verso lo sciopero

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - L'Editoriale - Salvare l’industria è la priorità

Salvare l’industria è la priorità

di Nunzia Penelope
20 Giugno 2019
in L'Editoriale

Salvare l’industria: è questa la motivazione  ufficiale dello sciopero con cui, oggi, i metalmeccanici cercano di dare un segnale di allarme al paese. E non c’è dubbio che la nostra industria abbia molto bisogno di essere salvata. Lo dimostrano i numeri, innanzi tutto: la seconda manifattura europea, settima o sesta potenza industriale globale, non sta bene per niente, anzi. I dati Istat di questa mattina stimano per aprile un calo del fatturato dell’industria dell’1%, così come gli ordinativi, che perdono il -2,4%. I dati precedenti, sulla produzione, non erano migliori: meno 0,7% rispetto a marzo e meno 1,5% su base annua.  C’era di mezzo il super ponte di primavera, che senza dubbio ha contribuito al calo, così come pesa la congiuntura internazionale. Ma resta che praticamente tutti i settori industriali principali arretrano, dal tessile ai macchinari, fino all’auto, che decisamente crolla.

Ne risente di conseguenza l’occupazione: ad aprile l’utilizzo della cassa integrazione è aumentato del 78% rispetto all’anno prima e del 79% sul mese di marzo, e rischiamo di battere il record con un milione di ore nel corso dell’intero 2019.

Fin qui l’economia delle statistiche, ma poi ci sono i casi concreti. Che si indentificano, per esempio, nella pila di dossier aperti al Ministero dello Sviluppo,  sempre più alta: i tavoli di crisi erano 138 a gennaio e sono oggi 160, coinvolgendo un numero di lavoratori che supera le 200 mila unità. Alcuni casi ormai ‘’famosi’’, causa ampia copertura mediatica – Whirlpool, Mercatone Uno, Ilva- altri invece li conoscono solo gli sfortunati lavoratori e i territori di appartenenza. Nel 35% di questi tavoli ci saranno lavoratori licenziati, dice il sindacato, e saranno circa 90 mila, in aggiunta ai 300 mila che hanno già perso il posto di lavoro nel corso della crisi economica. Molti di questi lavoratori hanno aperto con i loro striscioni i tre lunghi cortei Fiom, Fim e Uilm di Milano, Firenze e Napoli. Cortei affollatissimi, decine di migliaia di persone, malgrado le temperature proibitive della sciabolata bollente che sta colpendo l’Italia in questi giorni.

Come si diceva, pesa certamente la congiuntura internazionale, ma anche la scarsa capacità dell’esecutivo di gestire l’economia e le stesse crisi, che fa peraltro pendant con la notevole abilità di gestirle dal punto di vista mediatico. La crisi di Mercatone Uno, per esempio, è stata addossata interamente al precedente governo, anche se la cessione al gruppo farlocco, che l’ha portata per la seconda volta al fallimento e all’amministrazione controllata, è stata conclusa nell’agosto scorso dal governo giallo-verde ormai insediato. O quella solo apparentemente “a sorpresa’’ della Whirlpool di Napoli, affrontata in maniera guascona dal ministro dello Sviluppo, e che invece pare fosse notissima, come lo stesso Di Maio, alla fine, ha dovuto ieri ammettere: ‘’lo sapevamo da sempre che lo stabilimento di Napoli aveva problemi’’. E ancora, c’è la Pernigotti, altra situazione gestita con annunci roboanti, salvo scoprire che il tavolo di crisi di fine maggio non si è mai riunito ed è rinviato a data da destinarsi, che la procedura per la cassa integrazione non è ancora stata attivata, e che pare non si abbiano più notizie dei due possibili salvatori già teoricamente individuati. E c’è la sgradevole ‘’buca’’ data ai lavoratori della ex Alcoa, oggi rilevata dalla SiderAlloys, venuti a Roma da Portovesme a spese proprie per incontrare il ministro, che però non si è mai presentato.

Ci si potrebbe chiedere: ma se non c’è  la capacità di gestire il day by day delle crisi, come si può immaginare che il governo sia in grado di creare una politica industriale con un orizzonte lungo, come chiedono oggi i sindacati dei metalmeccanici?

E qui si viene all’altro corno del problema, cioè il rapporto tra i sindacati, la loro base, e il governo stesso. Un triangolo difficilissimo da tenere assieme: circa il 40% degli iscritti ai sindacati alle politiche aveva votato Lega o Cinque stelle, ma tra le elezioni del 4 marzo e le europee, secondo un sondaggio Swg, coloro che nelle fabbriche hanno votato Lega sono aumentati del 29%, raggiungendo il 48%, mentre sono crollati del 20% quelli che avevano votato i 5S. La Lega si consolida, insomma, come partito operaista, fenomeno peraltro non nuovo, già visto nel 1994. Tuttavia, per  il sindacato è una convivenza difficile, più difficile ancora che con i 5stelle, coi quali, se non  altro, c’erano, e ci sono, parecchi punti di contatto. Questo complica anche la gestione di uno sciopero, che non può ovviamente essere apertamente contro il governo, e tanto meno contro Di Maio: ancora risuonano i cori di entusiastico sostegno dei lavoratori Whirlpool verso il ministro ‘’uno di noi’’.

Ma il sindacato ha comunque il dovere di spiegare ai lavoratori, a prescindere dalle loro legittime scelte elettorali, quali ricadute hanno le scelte dei governi nei luoghi di lavoro e sulla loro stessa vita. Lo sciopero di oggi, spiegano infatti Fiom, Fim, e Uilm nei comunicati ufficiali, nasce “per chiedere al governo e alle imprese di mettere al centro il lavoro, i salari, i diritti”, ed è determinato “dalla sempre maggiore incertezza sul futuro, vista la contrazione della produzione industriale, la perdita di valore del lavoro, l’aumento degli infortuni e dei morti sul lavoro, la mancanza di una qualsiasi idea di politica industriale nel Paese “. Giusto, ma tutto questo ha dei responsabili, con dei nomi e dei cognomi. Il sindacato lo sa, i lavoratori, forse, ancora no. Ci si potrebbe augurare che lo scoprano presto: ma starebbe a significare che l’Italia è davvero scivolata nell’abisso del decadimento economico, e questo, ovviamente, nessuno sano di mente può augurarselo.

Nunzia Penelope

Nunzia Penelope

Nunzia Penelope

Vicedirettrice de Il Diario del lavoro

In evidenza

Sindacati presentano progetto “Giorni rubati”

Spettacolo dal vivo, salta la trattativa per il rinnovo del contratto: sciopero nazionale il 27 ottobre

15 Ottobre 2026
Parte al Mise il tavolo per affrontare le difficoltà del settore

Call center, convocato il tavolo di crisi il 12 novembre. Saccone (Slc): “Primo risultato della mobilitazione”

14 Ottobre 2026
Emergenza automotive, imprese e sindacati chiamano Draghi

Stellantis, presentata la piattaforma per il rinnovo del contratto. Sindacati: “la situazione difficile ci impone di tutelare salario e occupazione”

14 Ottobre 2026
Bancari, Furlan (Uilca): Abi cambi passo, troppi no sul benessere lavorativo

Bancari, Furlan (Uilca): Abi cambi passo, troppi no sul benessere lavorativo

14 Ottobre 2026
Contratto edilizia, sindacati: al prossimo incontro o si firma oppure rottura

Costruzioni, perdura il gap tra domanda e offerta di lavoro. Quasi 30mila i lavoratori formati con FondItalia

14 Ottobre 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi