Quattro ore di sciopero, a partire dalle 18, quando a Roma comincerà il nuovo incontro al ministero dello Sviluppo economico per affrontare la vertenza Alcoa. I lavoratori della fabbrica di Portovesme – la cui imminente chiusura è stata annunciata dai vertici della multinazionale Us – incroceranno le braccia e seguiranno gli sviluppi della riunione al telefono con i sindacati.
“Staremo in contatto con i colleghi che parteciperanno al vertice – spiega Franco Bardi segretario provinciale della Fiom Cgil – e attiveremo un presidio davanti ai cancelli della fabbrica sino alle 22”.
I sindacati sollecitano interventi sul versante relativo alla fornitura di energia per la fabbrica che nel polo industriale di Portovesme produce alluminio primario. “Solo con una soluzione strutturale al problema – prosegue Bardi – si può salvare la fabbrica che, come rimarchiamo da tempo, non può e non deve chiudere”.
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