• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
lunedì, 27 Luglio 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    Istat, nel 2016 il reddito medio delle famiglie cresce del 2%

    Reintegra e preavviso: perché le due indennità non possono convivere

    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Giorgia, Elly e il fantasma condiviso dell’establishment. Ma è solo un alibi

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Ministero Lavoro: a maggio +178.176 contratti

    Contrattazione e rappresentanza: divisi si perde, uniti si vince

    Riforma Pa, Fp Cgil: delega consegna Vigili Fuoco ai prefetti

    Vigili del fuoco, due morti in quattro giorni. Vespia: “investire nella prevenzione sanitaria e nel rafforzare l’organico. Bene il governo sul riassetto delle carriere”

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Primi effetti delle politiche di sostegno alla contrattazione collettiva: un nuovo inizio per la rappresentanza sindacale

    Metalmeccanici, Rinaudo (Fismic Confsal), energia, giovani e competenze: senza investimenti il rischio è perdere il futuro industriale

    Metalmeccanici, Rinaudo (Fismic Confsal), energia, giovani e competenze: senza investimenti il rischio è perdere il futuro industriale

    Sanità privata, sindacati e lavoratori in presidio davanti al Ministero: “Basta promesse, rinnovare subito i contratti”

    Sanità privata, sindacati e lavoratori in presidio davanti al Ministero: “Basta promesse, rinnovare subito i contratti”

    Le persone al centro dell’impresa: il modello partecipativo di Leroy Merlin tra welfare, produttività e competenze. Intervista a Fabrizio Leopardi, capo delle relazioni istituzionali HR di Leroy Merlin Italia

    Le persone al centro dell’impresa: il modello partecipativo di Leroy Merlin tra welfare, produttività e competenze. Intervista a Fabrizio Leopardi, capo delle relazioni istituzionali HR di Leroy Merlin Italia

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il testo dell’accordo Enel sul sistema di relazioni sindacali in materia di evoluzione tecnologica, intelligenza artificiale e occupabilita di lungo periodo

    Il testo dell’accordo Enel sulla impiegabilitá all’interno del Gruppo

    L’ordine del giorno e il documento conclusivo dell’assemblea generale della Cgil

    Il testo dell’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del contratto delle BCC e CRA

    La congiuntura flash del Centro Studi Confindustria – Luglio 2026

    Poste, Giorgetti: con la cessione garantiti livelli occupazionali e qualità dei servizi, nessuna svendita

    Poste, accordo sulla riorganizzazione: nasce il modello a zone. Roscigno (Slp Cisl): “Difesa la presenza sul territorio”. Non firma la Slc Cgil, nodo sulle tre ore dei corrieri

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    Istat, nel 2016 il reddito medio delle famiglie cresce del 2%

    Reintegra e preavviso: perché le due indennità non possono convivere

    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Giorgia, Elly e il fantasma condiviso dell’establishment. Ma è solo un alibi

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Ministero Lavoro: a maggio +178.176 contratti

    Contrattazione e rappresentanza: divisi si perde, uniti si vince

    Riforma Pa, Fp Cgil: delega consegna Vigili Fuoco ai prefetti

    Vigili del fuoco, due morti in quattro giorni. Vespia: “investire nella prevenzione sanitaria e nel rafforzare l’organico. Bene il governo sul riassetto delle carriere”

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Primi effetti delle politiche di sostegno alla contrattazione collettiva: un nuovo inizio per la rappresentanza sindacale

    Metalmeccanici, Rinaudo (Fismic Confsal), energia, giovani e competenze: senza investimenti il rischio è perdere il futuro industriale

    Metalmeccanici, Rinaudo (Fismic Confsal), energia, giovani e competenze: senza investimenti il rischio è perdere il futuro industriale

    Sanità privata, sindacati e lavoratori in presidio davanti al Ministero: “Basta promesse, rinnovare subito i contratti”

    Sanità privata, sindacati e lavoratori in presidio davanti al Ministero: “Basta promesse, rinnovare subito i contratti”

    Le persone al centro dell’impresa: il modello partecipativo di Leroy Merlin tra welfare, produttività e competenze. Intervista a Fabrizio Leopardi, capo delle relazioni istituzionali HR di Leroy Merlin Italia

    Le persone al centro dell’impresa: il modello partecipativo di Leroy Merlin tra welfare, produttività e competenze. Intervista a Fabrizio Leopardi, capo delle relazioni istituzionali HR di Leroy Merlin Italia

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il testo dell’accordo Enel sul sistema di relazioni sindacali in materia di evoluzione tecnologica, intelligenza artificiale e occupabilita di lungo periodo

    Il testo dell’accordo Enel sulla impiegabilitá all’interno del Gruppo

    L’ordine del giorno e il documento conclusivo dell’assemblea generale della Cgil

    Il testo dell’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del contratto delle BCC e CRA

    La congiuntura flash del Centro Studi Confindustria – Luglio 2026

    Poste, Giorgetti: con la cessione garantiti livelli occupazionali e qualità dei servizi, nessuna svendita

    Poste, accordo sulla riorganizzazione: nasce il modello a zone. Roscigno (Slp Cisl): “Difesa la presenza sul territorio”. Non firma la Slc Cgil, nodo sulle tre ore dei corrieri

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Notizie del giorno - Scuotto (Fondimpresa), la formazione continua non è un aiuto di Stato

Scuotto (Fondimpresa), la formazione continua non è un aiuto di Stato

3 Dicembre 2019
in Notizie del giorno

“Siamo convinti che l’Unione Europea possa e debba escludere dal novero degli aiuti di stato i percorsi di formazione.  Ed è su questo fronte che si sono spesi pubblicamente Confindustria e Cgil, Cisl e Uil in occasione dell’evento organizzato a settembre per i 15 anni di Fondimpresa.”

E’ questo uno dei passaggi chiave dell’intervento del Presidente di Fondimpresa Bruno Scuotto pubblicato oggi da Il Sole 24 ore.

“Un aiuto di stato- continua Scuotto- consiste nell’intervento di un’autorità pubblica effettuato tramite risorse pubbliche, per sostenere alcune imprese o attività produttive. Un’impresa che beneficia di un tale aiuto ne risulta avvantaggiata rispetto ai suoi concorrenti. Di conseguenza, il controllo degli aiuti di stato risponde alla necessità di salvaguardare una concorrenza libera e leale all’interno dell’Unione.”

“Fondimpresa- spiega Scuotto- è il più grande fondo interprofessionale italiano fondato da Confindustria e Cgil, Cisl e Uil ed è fortemente impegnato su questo versante. Ci rivolgiamo a una platea di circa 4.681.000 lavoratori, con 201.500 aziende iscritte di ogni settore e dimensione. Dal 2004 ad oggi abbiamo finanziato progetti formativi per oltre 2,5 miliardi di euro, in ambiti fondamentali quali l’innovazione, la sostenibilità ambientale, la sicurezza sul lavoro e la riqualificazione di lavoratori in cassa integrazione o sottoposti a procedure di mobilità.

Sono risultati importanti, ma siamo consapevoli che, per adeguare la nostra azione alle esigenze poste dalla rivoluzione digitale, che trasforma spesso radicalmente gli assetti aziendali e soprattutto le relazioni di un’impresa con i fornitori, la rete distributiva, gli stessi consumatori, occorre imprimere un’accelerazione all’approvazione dei piani formativi.

Nell’intervento Scuotto si rivolge anche a Governo e Parlamento: “Chiediamo che lo Stato dimostri finalmente di considerare la formazione una priorità, conformando l’entità della spesa per l’education al ruolo strategico che essa rappresenta per il futuro competitivo del Paese.

Ma, accanto al problema della congruità delle risorse, c’è anche, spesso soprattutto, quello della loro spendibilità.

L’azione di Fondimpresa è rallentata notevolmente dall’inquadramento delle iniziative inerenti la formazione continua nella categoria degli aiuti di stato. Una configurazione che obbliga aziende, enti di formazione e la stessa Fondimpresa a un aggravio di procedure che, facendo slittare i tempi dell’approvazione dei piani, non può non incidere in maniera negativa sul funzionamento dell’intero sistema.

Allungare i tempi di approvazione di un piano formativo rischia di diminuirne l’efficacia e di comprometterne l’utilità per il lavoratore e per l’impresa.”

Scuotto nel suo intervento spiega perchè secondo Fondimpresa la formazione finanziata non va classificata come aiuto di stato: “In riferimento alla formazione finanziata, tuttavia, il sostegno all’azienda beneficiaria è strumentale e secondario rispetto alla vera finalità dell’erogazione delle risorse, che è la salvaguardia e il rafforzamento del lavoro. E’ strumentale, perché il destinatario ultimo del beneficio è il lavoratore. Costui, attraverso l’intervento formativo, sviluppa le proprie competenze professionali. Nulla vieta che, una volta formato, egli possa decidere di utilizzare il know how acquisito, che gli consente di accrescere la propria spendibilità sul mercato del lavoro, anche in realtà aziendali diverse da quella presso la quale ha ricevuto la formazione. Il sostegno all’impresa, dunque, è anche secondario, sia perché il principale beneficiario è il lavoratore, sia perché il valore aggiunto assicurato dall’attuazione del piano formativo si estenderà all’intero sistema produttivo e non solo alla singola realtà aziendale.”

A sostegno della campagna messa in campo da Fondimpresa e dai suoi soci Confindustria, Cgil, Cisl e Uil scrive Scuotto: “Ho scritto agli eurodeputati italiani e scriverò al nuovo Commissario Europeo non appena si insedierà affinché possa partire un confronto sul tema.

Perché la formazione continua deve essere considerata, né più né meno della formazione primaria, come un diritto dell’individuo e non un mero aiuto alle aziende. In armonia con quanto recita testualmente l’articolo 14 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea: “Ogni individuo ha diritto all’istruzione e all’accesso alla formazione professionale e continua”.”

 

 

Segue l’intervento  integrale:

 

Nei prossimi quattro-cinque anni le aziende rischiano di non trovare circa duecentomila profili di cui hanno necessità per aggiornare e qualificare la propria forza lavoro.

C’è un problema di riforma del sistema formativo, che deve consentire ai giovani di poter seguire percorsi che avvicinino agevolmente e rapidamente le loro conoscenze alle richieste di un mondo del lavoro in costante evoluzione.

Ma c’è anche l’esigenza di poter accelerare e incrementare il sistema della formazione continua, per riqualificare i lavoratori nella direzione indicata dall’innovazione. Che è culturale, sociale, organizzativa, oltre che tecnologica. Basti pensare, solo per limitarsi a un esempio, a come evolvano le stesse metodiche e modalità della prestazione lavorativa, sempre meno riconducibili al tradizionale microcosmo della ‘fabbrica’.

Fondimpresa, il più grande fondo interprofessionale italiano fondato da Confindustria e Cgil, Cisl e Uil, è fortemente impegnato su questo versante. Ci rivolgiamo a una platea di circa 4.681.000 lavoratori, con 201.500 aziende iscritte di ogni settore e dimensione. Dal 2004 ad oggi abbiamo finanziato progetti formativi per oltre 2,5 miliardi di euro, in ambiti fondamentali quali l’innovazione, la sostenibilità ambientale, la sicurezza sul lavoro e la riqualificazione di lavoratori in cassa integrazione o sottoposti a procedure di mobilità.

Sono risultati importanti, ma siamo consapevoli che, per adeguare la nostra azione alle esigenze poste dalla rivoluzione digitale, che trasforma spesso radicalmente gli assetti aziendali e soprattutto le relazioni di un’impresa con i fornitori, la rete distributiva, gli stessi consumatori, occorre imprimere un’accelerazione all’approvazione dei piani formativi.

Sia chiaro: è anche un problema di risorse disponibili. Chiediamo che lo Stato dimostri finalmente di considerare la formazione una priorità, conformando l’entità della spesa per l’education al ruolo strategico che essa rappresenta per il futuro competitivo del Paese.

Ma, accanto al problema della congruità delle risorse, c’è anche, spesso soprattutto, quello della loro spendibilità.

L’azione di Fondimpresa è rallentata notevolmente dall’inquadramento delle iniziative inerenti la formazione continua nella categoria degli aiuti di stato. Una configurazione che obbliga aziende, enti di formazione e la stessa Fondimpresa a un aggravio di procedure che, facendo slittare i tempi dell’approvazione dei piani, non può non incidere in maniera negativa sul funzionamento dell’intero sistema.

Allungare i tempi di approvazione di un piano formativo rischia di diminuirne l’efficacia e di comprometterne l’utilità per il lavoratore e per l’impresa.

Siamo convinti che l’Unione Europea possa e debba escludere dal novero degli aiuti di stato i percorsi di formazione.  Ed è su questo fronte che si sono spesi pubblicamente Confindustria e Cgil, Cisl e Uil in occasione dell’evento organizzato a settembre per i 15 anni di Fondimpresa.

Un aiuto di stato, come noto, consiste nell’intervento di un’autorità pubblica effettuato tramite risorse pubbliche, per sostenere alcune imprese o attività produttive. Un’impresa che beneficia di un tale aiuto ne risulta avvantaggiata rispetto ai suoi concorrenti. Di conseguenza, il controllo degli aiuti di stato risponde alla necessità di salvaguardare una concorrenza libera e leale all’interno dell’Unione.

In riferimento alla formazione finanziata, tuttavia, il sostegno all’azienda beneficiaria è strumentale e secondario rispetto alla vera finalità dell’erogazione delle risorse, che è la salvaguardia e il rafforzamento del lavoro. E’ strumentale, perché il destinatario ultimo del beneficio è il lavoratore. Costui, attraverso l’intervento formativo, sviluppa le proprie competenze professionali. Nulla vieta che, una volta formato, egli possa decidere di utilizzare il know how acquisito, che gli consente di accrescere la propria spendibilità sul mercato del lavoro, anche in realtà aziendali diverse da quella presso la quale ha ricevuto la formazione. Il sostegno all’impresa, dunque, è anche secondario, sia perché il principale beneficiario è il lavoratore, sia perché il valore aggiunto assicurato dall’attuazione del piano formativo si estenderà all’intero sistema produttivo e non solo alla singola realtà aziendale.

In quest’ottica  ho scritto agli eurodeputati italiani e scriverò al nuovo Commissario Europeo non appena si insedierà affinché possa partire un confronto sul tema.

Perché la formazione continua deve essere considerata, né più né meno della formazione primaria, come un diritto dell’individuo e non un mero aiuto alle aziende. In armonia con quanto recita testualmente l’articolo 14 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea: “Ogni individuo ha diritto all’istruzione e all’accesso alla formazione professionale e continua”.

TN

redazione

redazione

In evidenza

Riforma Pa, Fp Cgil: delega consegna Vigili Fuoco ai prefetti

Vigili del fuoco, due morti in quattro giorni. Vespia: “investire nella prevenzione sanitaria e nel rafforzare l’organico. Bene il governo sul riassetto delle carriere”

24 Luglio 2026
Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

24 Luglio 2026
Metalmeccanici, Rinaudo (Fismic Confsal), energia, giovani e competenze: senza investimenti il rischio è perdere il futuro industriale

Metalmeccanici, Rinaudo (Fismic Confsal), energia, giovani e competenze: senza investimenti il rischio è perdere il futuro industriale

24 Luglio 2026
La filastrocca di Hal

Accordo tra Enel e i sindacati per governare gli effetti dell’IA sul lavoro

24 Luglio 2026
Sanità privata, sindacati e lavoratori in presidio davanti al Ministero: “Basta promesse, rinnovare subito i contratti”

Sanità privata, sindacati e lavoratori in presidio davanti al Ministero: “Basta promesse, rinnovare subito i contratti”

24 Luglio 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi