L’ondata di caldo non ferma le attività sindacali, anzi. Malgrado il clima africano e le ferie incombenti, tra martedì e venerdì si terrà una raffica di riunioni di forte spessore politico, destinate a disegnare gli scenari d’autunno. Scenari che, a quel che sembra, mettono da parte l’unità sindacale per tracciare alleanze trasversali e mobili, a seconda dei casi.
Apre la serie dei vertici la Cisl, che martedì pomeriggio ha convocato una conferenza stampa per presentare una propria proposta di riforma del sistema contrattuale. Una mossa a sorpresa, quella di Anna Maria Furlan: tanto più che che giunge ad appena una settimana dal vertice delle segreterie unitarie di lunedì scorso, dove, per l’appunto, si sarebbe dovuto affrontare il tema. Tuttavia, non essendo stato trovato un accordo, l’argomento riforma dei contratti era stato derubricato. Lo recupera, ma in solitario, la confederazione di Via Po: spiazzando, si immagina, Cgil e Uil.
La risposta della Cgil potrebbe arrivare già tra mercoledi e giovedi: a Corso Italia si riuniscono i segretari generali di tutte le strutture (categorie e territoriali). All’ordine del giorno ci sarà la conferenza d’organizzazione, fissata per settembre, ma anche, ovviamente, la stessa riforma dei contratti alla luce dell’iniziativa Cisl.
Ancora di contratti si parlerà mercoledi 22, nell’assemblea nazionale dei delegati Fim e Uilm: dopo l’approvazione formale della piattaforma separata per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici, avvenuta giovedì 16, l’assemblea ne costituirà il lancio politico.
E per concludere la settimana, venerdì 24 si riuniranno i segretari generali delle strutture Fiom. Anche in questo caso, l’argomento sarà la situazione contrattuale: andati a vuoto i tentativi di scendere in campo unitariamente con Fim e Uilm, l’organizzazione guidata da Maurizio Landini, si appresta a presentare una propria piattaforma per il rinnovo.

























