Si è appena concluso l’incontro a Portovesme tra l’azienda e la rsu. L’azienda si è resa disponibile a ripristinare una maggiore gradualità del processo di spegnimento rispetto al piano presentato al 12 settembre 2012 e un numero maggiore di celle (circa 80) riattivabili nel breve periodo. Dal 12 di ottobre si spegneranno due celle al giorno. Il termine del processo verrà spostato dal 31 ottobre, al 3 novembre. “Riteniamo fondamentale aver ristabilito almeno gli impegni che Alcoa aveva preso con Governo, Regione Sardegna e Provincia Carbonia-Iglesias, che per noi erano comunque non sufficienti”. Questo il commento di Marco Bentivogli, segretario nazionale Fim Cisl e di Sandro Pasotti coordinatore nazionale della Fim. “Su queste basi – dicono – seppur ancora parziali, abbiamo chiesto a Rino Barca di sospendere la protesta, anche per le pessime condizioni atmosferiche, sul silos a 70 metri e coordinare nello stabilimento e nel territorio la prosecuzione della mobilitazione”.
“I sindacalisti – proseguono – hanno accettato e si stanno apprestando a scendere dal silos” “Restiamo in attesa – dicono – dell’incontro richiesto alla Presidenza del Consiglio e pensiamo che ciò debba avvenire in coordinamento con il Mise. Riteniamo che l’assicurazione dei tre leader che sostengono la maggioranza di governo Alfano, Bersani e Casini e del loro totale sostegno alla vertenza, sia in questo momento utile a facilitare la convocazione del tavolo presso Palazzo Chigi. In un contesto più costruttivo, faremo la nostra parte perché l’incontro avvenga in un clima sereno e utile al confronto finalizzato alla ricerca rapida di soluzioni alla vertenza”.


























