Si è tenuto nel pomeriggio di oggi l’incontro per l’Ilva con il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, il sottosegretario al Lavoro Teresa Bellanova, i commissari straordinari Gnudi, Carruba e Laghi, il neo amministratore delegato Massimo Rosini e i rappresentanti nazionali e territoriali di Fim, Fiom e Uilm per fare il punto sulla situazione dell’azienda in amministrazione straordinaria dal 21 gennaio scorso.
Dal comunicato stampa congiunta di Rosario Rappa, segretario nazionale Fiom, e Mauro Faticanti, coordinatore Fiom della siderurgia, si apprende che sono due i punti di criticità evidenziati durante l’incontro: “Il primo è la gestione della fase di transizione che ci divide dalla costituzione della newco, prevista in un primo momento per aprile-maggio ma, da quanto appreso oggi, spostata alla prossima estate, e le relative risorse per finanziare questa fase. Il secondo punto è la gestione del bacino storico dei lavoratori degli appalti dell’Ilva, a cui va garantita la retribuzione”.
“Finita questa fase -concludono i sindacalisti- è necessaria una discussione sul piano industriale che riguardi tutti i siti, a partire da quello di Genova nella difesa dell’accordo di programma e negli investimenti necessari alla produzione della banda stagnata, e passando per Novi ligure e gli altri stabilimenti del Gruppo”.
Il segretario generale della Fim Cisl, Marco Bentivogli, al termine del vertice, ha quindi denunciato il “preoccupante ritardo, sul piano ambientale, industriale e sulla newco” del programma previsto dal Governo per l’Ilva.
Secondo Bentivogli “questi elementi allontanano gli obiettivi di ambientalizzazione e rilancio industriale, vanno coinvolti soggetti industriali siderurgici nel più breve tempo possibile, recuperare tutti i ritardi e assicurare tutte le risorse per il rilancio dell`Ilva e del suo indotto. La situazione è al collasso e il perdurare di carenza di risorse e interventi rischia di rendere molte problematiche sempre più di costosa e irreversibile criticità”.
Nel corso dell’incontro, spiega il leader delle tute blu della Cisl, “il direttore generale, Rosini, ha diviso le due fasi di gestione industriale, in una prima di stabilizzazione e nomalizzazione e una seconda, di rilancio e sviluppo.
Si prevede l`avvio dei più importanti cantieri previsti dalle prescrizioni dell`Aia sia per il secondo trimestre, tra cui il rifacimento di Afo1 con la sua ripartenza per il terzo trimestre, e nel quarto i cantieri relativi all`acciaieria. Mentre per il 2016 si prevede la ripartenza di Afo 5″.
“Nella seconda fase di rilancio – prosegue – sarà necessario recuperare capacità produttiva e quote di mercato perdute in questi anni. Sulle risorse economiche, il commissario Laghi ha comunicato che nei prossimi giorni saranno disponibili le risorse del contenzioso Fintecna (156mln), serve poi ancora provvedimento Gip e Camera di Consiglio per i 1.2 mld di risorse sequestrate dai Riva. Sempre su questo versante, analoga interlocuzione è attivata per il recupero dei 175 milioni presso il Fug”.
“Sono inoltre riaperte interlocuzioni con gli istituti di credito – conclude – che nei prossimi giorni dovranno manifestare le loro disponibilità nel riaprire linee di credito. Con Cassa Depositi e Prestiti per il prestito a garanzia di 400 milioni.
Sulla newco, inizialmente prevista per marzo, il Ministro ha annunciato come imminente l`avvio di un DPCM che prevederà l`istituzione di un Fondo di Turnaround che sarà operativo attraverso la Newco per la prossima estate e si occuperà alla sua partenza come primo intervento proprio di Ilva”.

























