“Contratto subito”, la piattaforma per i rinnovi contrattuali nel pubblico impiego messa a punto dai sindacati di categoria Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa si apre con una parola d’ordine chiara. Dopo sei anni di blocco della contrattazione e in attesa di una nuova sentenza della Consulta, i sindacati lanciano la sfida al Governo “per dare ai lavoratori pubblici il sacrosanto rinnovo, – spiegano i sindacati in una nota congiunta – negato per legge dal 2010, ma soprattutto per far ripartire l’innovazione nel settore pubblico, ferma da un decennio nonostante il diluvio di norme e finte riforme”.
“Negli ultimi 10 anni – proseguono i sindacati – la politica ha fatto di tutto per frenare il cambiamento nella Pa. Gli addetti sono scesi di 222mila unità, si sono congelati contratti e carriere, in molte amministrazioni si è messo a rischio il salario accessorio. Solo dal 2011 i mancati rinnovi hanno portato nelle casse dello stato 8,7 miliardi di euro, ma la spesa pubblica è cresciuta di 27 miliardi. E’ un bilancio fallimentare. Ma prima ancora una strategia fallimentare: la riqualificazione della spesa e l’innovazione nei servizi si fanno solo con la contrattazione”.
Il documento verrà discusso nelle tre grandi assemblee di delegati e Rsu indette per l’inizio di luglio (1° luglio Milano, 2 luglio Roma, 3 luglio Bari). Con il lancio della piattaforma, i sindacati vogliono mandare un segnale forte al Governo e agli amministratori: “Apriamo subito il tavolo di confronto sui nuovi contratti. La politica dimostri di essere all’altezza di una sfida su cui si gioca un pezzo importante del futuro del paese”.
E.G.

























