Il Paese può progredire se le parti sociali spingono nella stessa direzione” ma “il sindacato non si è reso conto della velocità di evoluzione dell’economia mondiale e ha bisogno di uno shock”.Lo ha detto Giorgio Squinzi, presidente diConfindustria, incontrando i giornalisti a Ronchi dei Legionari, in provincia di Gorizia.
Inoltre, per Squinzi sarebbeottimale una crescita del 2% per reggere il sistema di welfare, “altrimenti saremo costretti a ridimensionarlo, dalla sanita’ alle pensioni”. Il leader degli imprenditori italiani si e’ detto “molto fiducioso” sulla ripresa in corso, anche perche’ – ha specificato – la”potenza industriale” dell’Italia può dare”risultati brillanti”. Infatti, ha aggiunto Squinzi, “io credo nell’Italia, un grande Paese”. Un Paese, pero’, che “ha un motore da Formula1 che inquesto momento non riesce ancora a scaricare a terra la sua potenza”. Molto presto, pero’, “riprenderà un posto di assoluto livello”.

























