Tocca a un italiano risollevare le sorti di Stellantis. È Antonio Filosa, nominato amministratore delegato del gruppo, in sostituzione di Carlos Tavares, che ha lasciato ormai un anno fa, senza essere rimpianto. I sindacati hanno accolto assai bene la notizia. “Aspettavamo da mesi la decisione sul nuovo Amministratore delegato. Ora chiediamo un incontro nel più breve tempo possibile con il nuovo Ceo, per avere conferme e aggiornamenti sul Piano Italia, sugli investimenti e sulle strategie di Stellantis nel nostro Paese. Un primo atto importante da parte di Filosa potrebbe essere quello di favorire il rinnovo della parte economica del CCSL, arrivato alla stretta finale. Sarebbe un segnale chiaro e positivo verso i lavoratori”, è il commento di Rocco Palombella, segretario generale della Uilm.
“La Fim Cisl accoglie positivamente la nomina di Antonio Filosa a nuovo Amministratore Delegato del Gruppo Stellantis”, aggiunge Ferdinando Uliano, spiegando che “e’ una figura che conosce profondamente le dinamiche industriali del gruppo e il valore strategico delle realtà italiane all’interno del sistema produttivo globale di Stellantis. Siamo pronti ad avviare un confronto costruttivo, nella convinzione che il rilancio e il rafforzamento delle attività industriali presenti in Italia debbano rappresentare un punto centrale dell’agenda del nuovo management. È fondamentale che vi sia un impegno concreto a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori che, con professionalità e dedizione, hanno contribuito a rendere grande questo gruppo e che oggi pagano, più di altri, il prezzo della difficile fase che sta attraversando il settore automobilistico”.
Il sindacato è pronto a un confronto proficuo e soprattutto, a costruire relazioni sindacali positive, prosegue il segretario Fim, che tuttavia avverte: “saremo contrari a qualsiasi ipotesi che preveda l’eventuale chiusura di stabilimenti o enti: serve invece una visione industriale coraggiosa, che rafforzi il piano industriale del gruppo e accompagni in modo responsabile i processi di trasformazione in atto, a partire dalla transizione verso la mobilità elettrica e sostenibile.
“In questo contesto -prosegue- è altrettanto essenziale chiudere positivamente il negoziato per il rinnovo contrattuale del biennio economico 2025-2026. Gli incontri già fissati per il 4 e 6 giugno rappresentano un’occasione importante: auspichiamo che in quelle sedi si possano gettare le basi per una conclusione rapida e positiva, che dia certezze salariali e prospettive alle lavoratrici e ai lavoratori del gruppo”, che conclude: “La Fim-Cisl è pronta a fare la propria parte, con responsabilità e determinazione, per costruire un futuro industriale solido e sostenibile per Stellantis in Italia.”
“La nomina del nuovo amministratore delegato di Stellantis era attesa da tempo in un contesto reso difficile dalle scelte industriali e occupazionali fallimentari del precedente ad Carlos Tavares”, afferma Samuele Lodi, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile settore mobilità . “È necessario affrontare rapidamente i problemi, che senza un piano industriale per l`Italia di rilancio della ricerca, sviluppo e produzione, rischia di compromettere anche i risultati economici necessari ad aumentare gli investimenti”.
“Occorre ripartire dalle lavoratrici e dai lavoratori aumentando il salario e confrontandosi sul futuro occupazionale per favorire la rigenerazione. La nomina del nuovo amministratore delegato impone anche la riapertura di un confronto strategico con la Presidenza del Consiglio”, ha chiosato.
Per Antonio Spera, segretario Ugl metalmeccanici, la nomina di Filosa “rappresenta un motivo di orgoglio per l’Italia, trattandosi di un manager italiano di grande esperienza e profonda conoscenza del settore automotive, nonché figura stimata anche nel mondo del lavoro e dell’industria”.
“Il settore automotive – prosegue- è al centro di una trasformazione epocale, tra transizione ecologica, innovazione tecnologica e nuove sfide occupazionali, e in tale scenario, siamo certi, il nuovo amministratore delegato saprà guidare il gruppo con equilibrio e visione, valorizzando le professionalità e il ruolo centrale delle lavoratrici e dei lavoratori in Italia. Ci aspettiamo, inoltre, che il cambio al vertice possa essere di buon auspicio per la ripresa di un confronto proficuo sul rinnovo della parte economica del Contratto Collettivo Specifico di Lavoro (CCSL), che, riteniamo, debba riconoscere concretamente l’impegno e i sacrifici di chi ogni giorno contribuisce alla competitività del gruppo. L’Ugl Metalmeccanici – conclude Spera – conferma la propria disponibilità al dialogo e alla collaborazione”.























