Il superindice dell’Ocse rileva nei paesi avanzati una ripresa economica stabile per il mese di febbraio, facendo registrare un incremento dello 0,06%, rispetto al mese precedente, sulla media dell’area dei Paesi aderenti all’organizzazione, mostrando un rallentamento rispetto al +0,08% di gennaio. Su base annua il superindice ha segnato un +0,39%.
“Il Composite leading indicators – afferma l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico con una nota – studiato per anticipare le fasi di svolta dell’economia, suggerisce una dinamica di crescita stabile nell’area euro, in particolare in Francia e Italia, così come in Giappone”.
In Italia il superindice ha segnato un -0,02% su mese, unica variazione negativa assieme al -0,13% dell’India, e un -0,67% su base annua (anche in questo caso solo con la compagnia indiana al -1,16%).
Sugli Stati Uniti (+0,14% su mese), il Canada (+0,17%), e la Germania (+0,13%) l’indicatore suggerisce invece possibili accelerazioni. Così come sulla Gran Bretagna (+0,13%), a dispetto delle persistente incertezza legata alla Brexit.
Tra le maggiori economie emergenti, che pur non facendo parte dell’Ocse vengono monitorate in ragione della loro rilevanza sull’economia globale, spiccano i progressi del Brasile, +0,26% su mese e ben +,49% annuo, per il gigante sudamericano che sta uscendo da una difficile fase di pesante recessione. Sulla Cina l’indice Cli di febbraio riporta un +,22% mensile e sull’India un +,16%.

























