L’ultimo Report ILO sul lavoro schiavizzato del 2012 attesta che le vittime del “forced labour”, secondo una stima prudenziale, ammontano a 20,9 milioni di persone, di cui circa 14 milioni sfruttati in attività econo-miche. Tra questi, gli schiavi bambini sono oltre 4 milioni. È dell’aprile 2011l a Direttiva2011/36/EU che vincola gli Stati all’adozione delle necessarie misure affinché il trafficking in human beings – vale a dire (anche) ogni pratica di reclutamento di persone per finalità di sfruttamento – sia adeguatamente sanzionato. In attuazione della direttiva, la commissione formula la “Eu Strategytowards the Eradication of Trafficking in Human Beings 2012–2016”, e prevede, tra le misure da implementare, l’avvio di Case-law study on trafficking or labour exploitation.
Un gruppo di giuristi, di diversa estrazione, avvia una riflessione interdisciplinare su talune innovative possibili azioni di contrasto del fenomeno, muovendo dalla consapevolezza che il prodotto del lavoro di quei milioni di schiavi, ha come destinazione finale i nostri mercati, ed assume una rilevanza strutturale nei processi di approvvigionamento e riorganizzazione dell’impresa. Linee guida condivise ne muovono la ricerca (v. F.Buccellato, Verso ”Roma, 9 maggio 2014 – Impresa e Forced Labour”: linee guida per una rinnovata azione di contrasto etc., di prossima pubblicazione sulla Rivi-sta del diritto del commercio internazionale – 2014/1).
La Tavola Rotonda sarà occasione di confronto sul lavoro avviato e tappa intermedia di un percorso che si concluderà con la pubblicazione di un libro che, nelle intenzioni degli autori, segnerà le coordinate scientifiche di una rinnovata e più incisiva azione di contrasto. l’iniziativa è di Francesco Buccellato (Università degli Studi di Perugia) e di Matteo Rescigno (Università degli Studi di Milano).

























