“La nuova legge sui Consorzi Industriali, le cui norme sono ora contenute nel maxi-emendamento licenziato dalla IV Commissione, ha bisogno di ulteriori ed efficaci emendamenti per imboccare, al bivio cui è giunta, la strada giusta della riforma dei consorzi industriali ed evitare quella sbagliata che porta allo smantellamento degli stessi”. Lo denuncia la Uil in una nota. Il sindacato chiede che ci si opponga alla spoliazione dei consorzi industriali; alla nascita di nuovi enti di natura incerta; al proliferare di ulteriori poltrone controllate dalla politica; alla scissione tra erogazione dei servizi e competenze urbanistiche; al connubio tra centralizzazione (un solo ente gestore) e frammentazione (il regresso dal livello sovra-comunale a quello comunale); all’uscita dell’Abruzzo dal sistema dei consorzi industriali.
Mentre la Uil Abruzzo chiede la riforma e modernizzazione dei consorzi industriali; al loro potenziamento; all’erogazione di nuovi servizi; alla garanzia di standard di funzionamento su tutto il territorio regionale; alla costruzione di Aree Ecologicamente Attrezzate; alla partecipazione democratica delle imprese e dei territori; alla fine dei commissariamenti.
La Uil Abruzzo fa anche un appello ai Consiglieri Regionali perché si eviti di “spogliare i consorzi industriali delle funzioni pianificatorie ed urbanistiche, all’idea di mettere in capo ai singoli Comuni competenze che non vogliono, non possono, non sanno fare”. (LF)
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