Adottato con Dm n. 20 del 20 febbraio 2026, il Piano Integrato Salute e Sicurezza 2026 si inserisce nel solco segnato dal DL 31 ottobre 2025, n. 159, convertito con modifiche dalla legge del 29 dicembre 2025, n. 198, il quale ha introdotto importanti novità in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Tali recenti disposizioni si caratterizzano per un approccio, diverso e innovativo, al tema salute e sicurezza, che fuoriesce dallo schema classico (e vetusto) che prevedeva solo norme prescrittive di obblighi. L’obbiettivo è quello di istituire un “sistema sicurezza” integrato che coinvolga diversi soggetti e che punti a infondere nel tessuto socioeconomico la “cultura” della sicurezza, a tutti i livelli.
La finalità è quella di rendere ancora più solido l’argine agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, attraverso il ricorso a molteplici strumenti orientati a conferire una maggiore effettività alle tutele previste in materia di salute e di sicurezza sul lavoro.
Il piano del 2026 si sviluppa secondo due filoni principali:
- attività promozionali e azioni di prevenzione e protezione, atte da un lato a sensibilizzare più ampie platee di destinatari sull’importanza di adottare comportamenti efficienti, e dall’altro a implementare misure preventive efficaci;
- attività di vigilanza attuate dall’INL per prevenire irregolarità e illeciti di carattere sostanziale.
Tali macroaree di intervento vengono concretizzate tramite molteplici azioni realizzate da diversi soggetti, tra cui il principale protagonista è il Ministero del Lavoro, coadiuvato da INAL e INL.
In particolare, il Ministero sarà impegnato, tra le altre cose, a implementare i decreti attuativi del Decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, ad esempio in tema patente a crediti. Infatti, il Piano prevede un’attività di definizione dei requisiti per l’assegnazione di crediti aggiuntivi ai fini del rilascio della patente, in attuazione dell’articolo 5 del Dm 18 settembre 2024, n. 132.
Viene introdotto il “near miss”, un nuovo concetto che pone rilievo all’analisi dei mancati infortuni, per capirne le cause e rafforzare la prevenzione di conseguenza. Il Ministero, d’intesa con l’INAIL, emanerà Linee guida per l’identificazione, il tracciamento e l’analisi dei mancati infortuni da parte delle imprese con più di quindici dipendenti.
Inoltre, tra i più importanti elementi innovativi si accoglie con favore il provvidenziale accesso gratuito alle norme tecniche ISO (a livello internazionale) e UNI (a livello nazionale), che fino a poco tempo fa erano accessibili solo a pagamento, costituendo un irragionevole ostacolo a una fondamentale fonte di conoscenza.
Ulteriori interessanti iniziative consistono nel tentativo di allargare il perimetro di diffusione della cultura della sicurezza, andando oltre il mondo del lavoro. L’approccio al concetto generale di sicurezza deve diventare un modo di essere: tutti gli individui (non solo i lavoratori) devono essere inseriti nel sistema. Ed in particolare i più giovani, in modo da educarli sin da subito ad un approccio rispettoso e attento a questo tema così importante.
In quest’ottica l’INAIL dovrà promuovere campagne di comunicazione in ambito domestico, con l’obiettivo di favorire, attraverso le interazioni sui social media e con strumenti e stili comunicativi più vicini alle giovani generazioni, una più efficace diffusione delle informazioni necessarie a promuovere comportamenti responsabili e consapevoli in materia di prevenzione degli infortuni in ambito domestico.
Inoltre, alla luce dei risultati positivi perseguiti nell’ambito del Protocollo sottoscritto il 26 maggio 2022, tra il Ministero del lavoro, il Ministero dell’istruzione, l’Inail e l’INL, è stata rinnovata la collaborazione tra le Amministrazioni finalizzata alla promozione e alla diffusione della cultura della salute e sicurezza nei contesti scolastici, anche nell’ambito dei percorsi di Formazione scuola-lavoro. In considerazione dei dati rilevati per l’anno precedente, anche per il 2026 si prevede la partecipazione di almeno 10.000 studenti.
Luigi Iacono, Associate di CBA Studio legale e tributario
Gianvito Riccio, partner di CBA Studio legale e tributario




























