“Da molti autorevoli organismi terzi sta venendo una valutazione non positiva dell’impianto complessivo della legge di stabilità. Fondamentalmente non è sufficientemente orientata a sostenere i primi segnali di ripresa economica attraverso un sostegno alla domanda interna, tagliando le tasse a lavoratori e pensionati, rinnovando i contratti pubblici e reintroducendo la flessibilità pensionistica in uscita a 62 anni”. Lo dichiara il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti.
“Pressoché unanime il giudizio negativo sull’elevazione della soglia del contante a 3.000 euro – dice – che è oggettivamente un incentivo all’evasione del malaffare. La Uil chiede al Parlamento e al Governo di introdurre le modifiche necessarie per finalizzare la legge di stabilità allo sviluppo e alla crescita del Paese a cominciare dal Sud”.



























