Si discute molto di misure anticrisi, ma finora le risposte del Governo sul tema dei pensionati sono state, a giudizio dei sindacati, inadeguate. Cosa ne pensa Romano Bellissima, segretario generale della Uilp?
La povertà degli anziani continua a crescere di più rispetto alle altre categorie di cittadini. Per questo i bonus e la social card sono del tutto insufficienti. Per uscire dalla crisi, occorre dare un contributo alla crescita dei consumi e ai pensionati la possibilità di vivere dignitosamente, perché il rischio è che la parte più debole della società finisca per pagare il prezzo più alto.
Quali sono su questo problema le proposte della Uilp?
E’ necessario un intervento strutturale, non solo provvedimenti legati alle emergenze. Serve quindi una politica di rivalutazione delle pensioni, perché sono circa 10 anni che i pensionati continuano a perdere potere d’acquisto. Chiediamo quindi al Governo di aprire un confronto sulla questione per tutelare i redditi da lavoro e da pensione.
E il reperimento delle risorse?
Occorre da parte del Governo un grande piano di recupero dei costi. In primo luogo c’è il problema dell’evasione fiscale. Poi altre risorse possono essere recuperate eliminando enti inutili, come le province, e riducendo i costi della politica, che sono tra i più alti del mondo.
Finora c’è sempre stata unità fra i sindacati dei pensionati. Ora però non c’è stato accordo su una manifestazione unitaria e l’iniziativa si limita allo Spi Cgil.
Il sindacato continua a rimanere unito nelle vertenze sul territorio. Non abbiamo condiviso la manifestazione nazionale perché non eravamo d’accordo sulle modalità d’azione. Le manifestazioni costano care, creano disagi, non producono risultati e vanno utilizzate nei momenti opportuni. In questo momento di crisi cerchiamo uno strumento più adeguato per attirare l’attenzione del Governo e incidere davvero sulla vita di anziani e non autosufficienti.
In che modo intendete farlo?
Intervenendo su tutto il territorio, nelle Regioni e nei Comuni. L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica, puntando a una grande alleanza con la società civile, perché la crisi non deve imbarbarire la società. Questa è una crisi di fiducia, ma cosa fa il l’Esecutivo per alimentare la ripresa della fiducia?
Quali i prossimi appuntamenti della Uilp?
Il 18 marzo ci sarà un’assemblea nazionale dei quadri per lanciare una campagna di sensibilizzazione del Governo e dell’opinione pubblica attraverso iniziative su tutto il territorio.
3 marzo 2009
Francesca Romana Nesci



























