E’ stato approvato in via definitiva l’accordo tra Commissione europea e Cina per il doppio controllo doganale su alcuni prodotti tessili, in vigore da inizio 2008, allo scadere del regime quote. Questo rappresenta una importante assunzione di responsabilità delle istituzioni nei confronti di lavoratori, imprese, consumatori e la soddisfazione del sindacato in merito all’accordo giunge dopo le numerose battaglie di questi anni “che ci hanno visto rifiutare un atteggiamento quantitativo e difensivo”. E’ quanto afferma Valeria Fedeli, segretario generale della Fillea Cgil, in un comunicato che sottolinea come le scelte di competizione “innovative e offensive” fatte dal sindacato siano state capaci di far assumere ai Paesi europei la guida di un processo di allargamento dei diritti e della scurezza. Tra le battaglie del sindacato, ricorda Fedeli, c’era anche quella per un diverso meccanismo di controllo, che superasse le quote e mirasse a una responsabilizzazione effettiva delle parti in causa. Unione europea e Cina, aggiunge la sindacalista, “si muovono su una strada da noi condivisa e stimolata, anche se ancora non sufficiente”. L’accordo infatti è solo un primo passo: a suo giudizio, servono regole che rendano la competizione con la Cina “non un campo di agonismo sfrenato e irresponsabile”, ma una sfida sulla qualità. Una sfida, conclude il segretario generale della Fillea, che vedrà una stretta collaborazione fra il sindacato e l’Unione europea. (GLR)
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