General Motors e Ford hanno avviato in settimana le trattative con il sindacato United Auto Workers per il rinnovo dei contratti nazionali. Le compagnie puntano a ridurre i costi del lavoro e sottolineano la necessità di tagliare l’assistenza sanitaria per garantire il mantenimento degli attuali livelli occupazionali. Chrysler, invece, ha cominciato la scorsa settimana il negoziato per rinnovare il contratto in scadenza a settembre. Le aziende hanno perso nel 2006 oltre 15 miliardi di dollari, con l’assistenza sanitaria che incide soprattutto nel bilancio di Gm: per questa voce, solo nel 2006, ha speso 4,8 miliardi di dollari. I costi del lavoro orari di Gm e Ford, rispettivamente di 73,26 dollari e 70,51 dollari, sono circa 30 volte maggiori di quelle dei loro rivali giapponesi che operano negli Stati Uniti. Il presidente dello Uaw, Ron Gettelfinger, ha già annunciato che in caso di mancato accordo l’organizzazione dei lavoratori è pronta a lanciare una vasta mobilitazione. (Edn)
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