Nel 2007 sale a sei il numero dei suicidi negli stabilimenti francesi della Peugeot Citroen. L’ultimo è avvenuto ieri nel sito di Mulhouse, in Alsazia, che ha registrato cinque casi in sei mesi, mentre un’altra tragedia si è verificata a Charleville-Mezeries, nelle Ardenne. Il ministro del Lavoro, Xavier Bertrand, ha espresso preoccupazione per la situazione, mentre i sindacati chiedono di verificare le condizioni di lavoro. “Oggi domina la competizione e l’individualismo ad oltranza – spiega la Cgt in una nota – i lavoratori sono sotto pressione e nelle imprese è scomparsa ogni forma di umanità”. Proprio pochi giorni fa l’azienda ha definito un piano di prevenzione, attivando anche un numero verde per permettere ai dipendenti di esprimere i loro disagi. I vertici, che si sono detti “profondamente toccati”, hanno già invitato il personale ad utilizzare il servizio. E’ un fenomeno che non tocca solo la Peugeot: nello stabilimento Renault di Guyancourt negli ultimi cinque mesi tre dipendenti si sono tolti la vita, più un tentato suicidio, e l’azienda ha lanciato un ampio progetto di riorganizzazione dei servizi per risolvere il problema. L’Edf, ente elettrico nazionale, dopo tre suicidi in sei mesi alla centrale nucleare di Chinon, ha annunciato la creazione di una commissione di ascolto e comprensione per gli impiegati. (Edn)
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