In Francia il progetto di legge sugli scioperi nei trasporti arriva oggi all’esame del Senato. Secondo il piano del presidente della Repubblica, Nicolas Sarkozy, le parti sociali saranno invitate a instaurare un sistema di regole per evitare le situazioni di blocco in caso di mobilitazione. Da gennaio entrerà in vigore l’obbligo di garantire servizi minimi e gli autoferrotranvieri dovranno dichiarare l’adesione allo sciopero due giorni prima dell’astensione. In caso di protesta oltre gli otto giorni, è prevista la votazione a scheda segreta per stabilirne la continuazione. Contrari i sindacati, che hanno parlato di “grave attentato al diritto di sciopero”. Invece il ministro del Lavoro, Xavier Bertrand, giudica il preavviso necessario per tutelare l’utenza e assicura che “saremo vigili sulle imprese che useranno il preavviso per fare pressioni sui dipendenti”, vietando inoltre la stesura di liste degli scioperanti. Il dibattito proseguirà in Senato fino a venerdì e poi, secondo le disposizioni del Governo che ne ha dichiarato l’urgenza, passerà al vaglio dell’Assemblea nazionale entro il 3 agosto. (Edn)
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