E’ necessario sviluppare politiche innovative per sostenere le sfide globali e, nelle scelte sindacali, ‘non dobbiamo mai dimenticare che la priorità è l’incremento della quantità e qualità del lavoro’. E’ quanto ha affermato Valeria Fedeli, segretario generale della Filtea Cgil e presidente dell’Etuf Tlc, la federazione europea dei tessili, nel suo intervento all’XI Congresso della Ces. Se non si superano le discriminazioni verso le donne nel lavoro e nella società, ha avvertito, ‘non è possibile costruire uno sviluppo durevole’. Bisogna favorire la conciliazione dei tempi, la parità di accesso e permanenza e la condivisione dei ruoli. La Ces può svolgere un ruolo fondamentale, a suo giudizio, nel governo dei processi di cambiamento in atto. Occorre considerare come prioritario l’aumento dell’occupazione femminile a tempo indeterminato e, nonostante i miglioramenti degli ultimi anni, ‘dobbiamo fare di più e meglio’. E’ compito del movimento sindacale, ha concluso, ‘fare decisivi passi in avanti sulla parità, per far tornare le donne protagoniste della cultura e delle scelte concrete di tutta la società’.
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