“Sono state recepite le nostre posizioni sulla questione del trattato europeo e dei contenuti della Carta di Nizza”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, in un’intervista a Rassegna.it rilasciata a margine del suo intervento all’XI Congresso della Ces. La Confederazione ha una posizione unanime, ha spiegato, e chiede alla Ue di “non mettere da parte i diritti del lavoro e i diritti sociali”. Devono essere questi, a suo giudizio, i punti di riferimento per costruire l’Europa del futuro. La Cgil ha avanzato la richiesta di due emendamenti: il primo esprime un giudizio critico sul Libro Verde, mentre l’altro rivendica una politica comunitaria sull’immigrazione più omogenea. La stessa Ces deve dimostrarsi “più attenta alla situazione contrattuale”, secondo Epifani, che in generale esprime apprezzamento per le posizioni dei sindacati europei. Nel corso della tavola rotonda, il leader della Cgil si è rivolto al presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, criticando la Banca perchè “la gente comincia a sentirla troppo distante dai propri interessi”. Infine ha chiesto più attenzione verso i cittadini altrimenti, ha avvertito, la sfiducia verso l’euro può diventare “molto seria” anche in un Paese fortemente europeista come l’Italia.
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