Domani a Parigi si svolgerà una manifestazione contro il piano di ristrutturazione presentato dalla Alcatel Lucent, la società di telecomunicazioni che ha previsto il taglio di 12.500 posti di lavoro. L’iniziativa, indetta dalla Federazione europea dei Metalmeccanici e dal coordinamento sindacale europeo di Alcatel Lucent, è sostenuta anche dalle segretrie nazioanli di Fim, Fiom, Uilm e dal coordinamento sindacale di Alcatel Italia che in un suo comunicato definisce come “sbagliato e scorretto” il comportamento tenuto dall’azienda a livello internazionale. Alcatel, sottolinea la nota, ha negato i diritti di consultazione e il piano di ristrutturazione ha aumentato il numero degli esuberi già previsti. Un incremento, conclude il comunicato, che è subordinato esclusivamente all’andamento borsistico della società, “non risponde a nessuna logica industriale e impoverisce le attività strategiche” favorendo processi di trasferimento di tali attività verso Paesi in cui il costo dei fattori produttivi è minore. Il gruppo Alcatel Italia, precisano Fim, Fiom e Uilm, occupa attualmente circa 2.600 lavoratori, 800 dei quali impegnati in attività di ricerca e sviluppo.
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