Un dipendente del centro tecnico della Renault di Guyancourt, a Yvelines, si è ucciso lasciando una lettera in cui attribuisce a difficoltà nel lavoro la causa della sua morte volontaria. E’ il terzo suicidio in pochi mesi, sempre nello stesso luogo di lavoro, che conta 12.500 dipendenti, sempre di tecnici informatici. Il primo è avvenuto il 20 ottobre scorso, quando un lavoratore si è gettato dal quinto piano dello stabilimento. Il secondo il 22 gennaio, scegliendo la morte per annegamento. Il commissariato di zona aveva confermato i due suicidi. Tre settimane fa i dipendenti avevano voluto ricordare con una marcia silenziosa i due colleghi che si erano uccisi. Ora il terzo. I responsabili del personale sostengono che non motivi legati al lavoro ma ragioni personali sono all’origine dei suicidi. I sindacati si muovono con prudenza, nel timore di aggiungere altri elementi che potrebbero aumentare la psicosi, ma parlano di un ”clima ansiogeno” esistente in azienda.
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