Il Parlamento europeo ha approvato il Reach, il nuovo regolamento della Ue in materia di sostanze chimiche. E’ quanto si apprende da una nota di Cgil, Cisl e Uil, che si impegnano ad agire per individuare un’autorità nazionale competente e rendere operativi i meccanismi di supporto alle pmi. Il nuovo documento assicura la valutazione e la registrazione delle sostanze chimiche e favorisce la salvaguardia ambientale, in linea con la strategia di Lisbona e con una politica incentrata sulla sostenibilità dello sviluppo. Per le industrie chimiche viene introdotto l’obbligo di fornire dati certi e verificabili sulle sostanze impiegate nella produzione, mentre l’onere della prova di sicurezza viene attribuita alle imprese produttrici. Le informazioni sui rischi derivanti da impiego, utilizzo e consumo dei prodotti dovranno essere divulgate in maniera trasparente, sostenendo lo sviluppo di un consumo responsabile. L’applicazione del Reach determinerà la scomparsa definitiva delle sostanze pericolose, che potranno essere impiegate nella produzione di beni di alto consumo solo se non sussiste la possibilità tecnica o le condizioni socio-economiche per la sostituzione. Su questo punto i sindacati, le organizzazioni della società civile e ambientaliste svolgeranno una funzione di controllo negli Stati membri, impegnandosi inoltre a monitorare le imprese che importano o producono sostanze in quantità inferiori a 10 tonnellate annue e quelle in grado di garantire un controllo adeguato sul loro impiego.
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