In Germania il Governo intende innalzare l’età pensionabile da 65 a 67 anni. Lo annuncia il ministro del Lavoro, Franz Muentefering, aggiungendo che il provvedimento prevede un aumento graduale tra il 2012 e il 2029. Sono previsti altri interventi per incoraggiare gli ultracinquantenni a tornare al lavoro, offrendo inoltre incentivi alle imprese per il loro mantenimento all’impiego. Chi accetterà lavori meno qualificati, invece, riceverà sussidi per integrare il salario. L’Esecutivo intende aumentare a 63 anni la soglia minima di uscita, compresa oggi tra i 60 e i 65, e imporre una decurtazione delle pensioni pari al 14,4% a chi deciderà di ritirarsi comunque a 65 anni. Il disegno di legge prevede un’eccezione per i nati nel 1954. Chi firmerà entro dicembre 2006 un contratto di prepensionamento scaglionato in più anni potrà andare in pensione all’età di 62. L’obiettivo delle misure è quello di portare i lavoratori sopra i 50 anni dall’attuale 45% al 50% entro il 2029.
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