Eurodisney ha lanciato ieri un segnale d’allarme sulla sua capacità a onorare i suoi debiti solo per scrupoli di trasparenza e senza alcun piano di licenziamenti in vista. “Abbiamo il dovere legale di informare i nostri azionisti”, ha spiegato il gruppo che gestisce Disneyland Parigi, la più popolare meta turistica di Europa.
Euro Disney ha anche smentito di aver suonato l’allarme per far pressioni sulle banche creditrici con cui ha già avviato trattative per rifinanziare il suo indebitamento che sfiora i 2 miliardi di euro. Il gruppo, di cui è primo azionista la Walt Disney Company, si è anche detto ottimista sull’esito dei negoziati.
I mercati, dopo una prima reazione emotiva all’annuncio di difficoltà finanziarie del gruppo che ha portato al crollo del 22,95% dei titoli, ritiene ora che difficilmente Topolino sulla Senna chiuderà i battenti, anche perchè ha portato a un forte sviluppo della regione ad est della capitale. Nel pomeriggio i titoli avevano recuperato parte del terreno, limitando la perdita all’8,47% a 0,54 euro.
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