Ancora una trimestrale in rosso per il colosso dei telefonini Ericsson che ha chiuso il quarto trimestre del 2002 con perdite pari a circa un miliardo di dollari (965 milioni ovvero 8,3 miliardi di corone). A determinare il risultato, secondo quanto si legge in un comunicato, è stato il deciso ridimensionamento del fatturato che ha segnato un calo del 37% per un valore di 36,7 miliardi di corone. Altri costi sono stati quelli per la ristrutturazione (6,3 miliardi di corone) e per le liquidazioni dovute ai dipendenti per i tagli occupazionali (5,8 miliardi di corone) particolarmente pesanti negli ultimi anni basta pensare che nel 2000 il colosso dei telefonini aveva alle proprie dipendenze 105.000 impiegati passati alla fine del 2002 a 64.000.
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