Il 14 ed il 15 gennaio prossimo General Electric, prima società al mondo per capitalizzazione borsistica, sarà interessata dal primo sciopero nazionale da oltre 30 anni a questa parte, esattamente dal 1969. L’ astensione dal lavoro, secondo i sindacati, dovrebbe coinvolgere un massimo di 20.000 lavoratori, che intendono in questo modo protestare contro gli oneri aggiuntivi in busta paga che l’ azienda ha introdotto a partire dal primo gennaio. Questi oneri – che l’ azienda ha calcolato nell’ ordine di circa 200 dollari pro-capite l’ anno in media, ma che le organizzazioni del lavoro reputano più consistenti – sono a loro volta dovuti al rincaro dei costi sanitari. La stessa GE ha reso noto che dal 1999 ad oggi si è verificata una maggiorazione di costi pari a 2.350 dollari medi per ogni lavoratore, imputabile appunto ai rincari delle spese sanitarie. Le organizzazioni del lavoro che hanno promosso lo sciopero sono due, cioè l’ International Union of electronic workers/communications workers of America, che conta su circa 13.900 addetti, il 5% del totale dell’ organico di GE, e la United electrical radio and machine workers of America, cui invece aderiscono circa cinquemila maestranze.
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